28/11/2020
25/11/2009

Giù le mani
dalle donne

Il presidente della Repubblica: "Sradicare concezione della donna oggetto promossa dai media", nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Una donna su tre, in Italia, subisce o ha subito nel corso della propria vita, maltrattamenti. Lo conferma l'Istat, che fornisce i numeri di quella che oggi il capo della Stato Napolitano, definisce "un'emergenza su scala mondiale".

Secondo l'Istat sono 6,743 milioni le donne che hanno subito nel corso della propria vita violenza fisica e sessuale. Tre milioni di donne hanno subito aggressioni durante una relazione o dopo averla troncata, quasi mezzo milione nei 12 mesi precedenti all'indagine telefonica.

Violenza che il più delle volte è subita dentro le mura domestiche. E il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza alle donne, lancia un messaggio: la violenza rappresenta una "vera emergenza su scala mondiale" e in Italia oltre "ai necessari interventi di tipo repressivo, da esercitare con rigore e senza indulgenza, si debbono affiancare azioni concrete per diffondere, in primo luogo nella scuola e nella società civile, una concezione della donna che rispetti la sua dignità di persona e si opponga a volgari visioni di stampo meramente consumistico spesso veicolate anche dal linguaggio dei media e della pubblicità.  Solo così sarà possibile creare una cultura di autentico rispetto, innanzitutto sul piano morale, nei confronti delle donne".

"La Giornata internazionale contro la violenza alle donne - osserva il capo dello Stato - deve rappresentare un'occasione per riflettere su un fenomeno purtroppo ancora drammaticamente attuale, individuando gli strumenti idonei a combatterlo in quanto coinvolge tutti i paesi e rappresenta una vera emergenza su scala mondiale".


"Rispetto a dodici mesi fa, grazie al nostro governo, le donne italiane hanno strumenti in più per difendersi contro la violenza". Lo afferma Mara Carfagna, ministro per le Pari Opportunità.
"Il principale di questi strumenti è il reato di stalking, introdotto nello scorso febbraio, che ha già liberato oltre quattromila donne italiane dai loro incubi quotidiani fatti di persecuzioni, violenze piccole e grandi, intrusioni". Napolitano ricorda la conferenza tenuta a Roma in seno al G8, affermando che: "ha fornito dati che valutano in più di 140 milioni le donne vittime di violenze di ogni tipo".

Inoltre il dramma della violenza sulle bambine e sulle donna di tutto il mondo, vittime di sopprisi fisici e psicologici, che ne annullano la libertà. Il presidente della Repubblica ricorda come nel mondo esistano ancora. "Matrimoni forzati che coinvolgono anche bambine, mutilazioni genitali, stupri generalizzati in contesti di guerra non devono apparirci lontani e a noi estranei. Il dolore di quelle donne, di quelle bambine riguarda tutti noi, anche perchè la barbarie della violenza contro le donne non  è stata estirpata neppure nei paesi economicamente e culturalmente avanzati".

Secondo Napolitano, "molto resta da fare in ogni parte del mondo per sradicare una concezione della donna come oggetto di cui ci si può anche appropriare: è infatti la persistenza di questi aberranti schemi mentali - sottolinea ancora - a favorire il riprodursi di insopportabili atti di sopraffazione anche in ambito familiare. E' triste dover ricordare che anche in Italia, nonostante la recente introduzione di norme opportunamente più severe, i casi di violenza, i soprusi e le intimidazioni sono in aumento".