27/09/2020
16/01/2012

La nave si muove,
ma riprendono le ricerche

Ed è corsa contro il tempo per scongiurare il disastro ambientale. Intanto, a causa del mare mosso la nave Concordia ha cominciato a muoversi. Il coordinamento dei soccorsi ha sospeso le ricerche per alcune ore ed evacuato i sub di vigili del fuoco e capitanerie. Ripresi i soccorsi

A causa del mare mosso la nave Concordia ha cominciato a muoversi dalla posizione in cui si era incagliata. Il coordinamento dei soccorsi ha sospeso, per alcune ore le ricerche e evacuato i sub di vigili del fuoco e capitanerie. Al momento la nave si è spostata di 9 centimetri sulla verticale e 1,5 in orizzontale. Ma riprendono i soccorsi, nella speranza di trovare ancora qualcuno in vita.

A 48 ore dal naufragio, dalla pancia della Costa Concordia piegata a 90 gradi davanti all'isola del Giglio, riemergono tre cadaveri, che si vanno ad aggiungere ai tre recuperati in acqua la sera di venerdì. Un bilancio destinato probabilmente a salire ancora, visto che i numeri ufficiali parlano di 16 dispersi, dieci passeggeri e sei membri dell'equipaggio. Tra questi vi sarebbe anche una bambina di cinque anni.

La sesta vittima è un uomo, un passeggero che aveva indosso il giubbotto di salvataggio. Il cadavere è stato rinvenuto nel secondo ponte del fianco sinistro, quello non sommerso.
Ma durante le ore da incubo, vissute dai passeggeri della Concordia a mettere in salvo tantissime persone ci ha pensato Marrico Giampetroni, il commissario capo della nave, quello che molti già chiamano eroe: la sera del disastro ha aiutato moltissima gente a raggiungere le scialuppe per mettersi in salvo. Poi è tornato nel salone ristorante per vedere se c'era qualcun altro ed è scivolato, rompendosi la gamba.

E riemerge anche la scatola nera, da cui stanno arrivando le prime conferme a quello che tutti, al Giglio, hanno visto: la Concordia era a soli 150 metri dalla costa, un punto dove non avrebbe mai dovuto essere, visto che la legge impone che bisogna navigare a 4 miglia dalla costa.

Intanto, è corsa contro il tempo attorno al relitto della Costa Concordia: è necessario svuotare i serbatoi per scongiurare il disastro ambientale. E c'è forte preoccupazione per la mareggiata che potrebbe verificarsi, come avvertono le previsioni meteo, nella giornata i giovedì. La nave Costa Concordia poggia su un fondale basso ma dista solo 20 metri da un gradone profondo 90 metri. Secondo fonti dell'Unità di crisi, si teme quindi che con la mareggiata la nave possa perdere la stabilità provvisoria che finora ha comunque permesso tanto il salvataggio dei passeggeri quanto la ricerca dei dispersi.

Dal canto suo, Costa Crociere prende le distanze dallo stesso comandante: "Sembra che il comandante abbia commesso errori di giudizio che hanno avuto gravissime conseguenze: la rotta seguita dalla nave è risultata troppo vicina alla costa e sembra che le sue decisioni nella gestione dell'emergenza non abbiano seguito le procedure di Costa Crociere che sono in linea e, in alcuni casi vanno oltre, gli standard internazionali". E' il passaggio principale della lunga nota diffusa da Costa Crociere, che prende le distanze dal comandante della nave, Francesco Schettino, sottolineando le "gravi accuse" mosse dalla magistratura nei suoi confronti.