27/11/2020
07/01/2013

Firmato l'accordo tra Lega e Pdl

POLITICA - "Habemus papam questa notte all'una e trenta è stato firmato un accordo tra noi e il Carroccio. Ho firmato io e per la Lega Nord Roberto Maroni che sarà candidato in Lombardia, io sarò il leader moderati. Premier sarà da decidere ove vincessimo"

Pdl e Lega pace fatta, o meglio, accordo trovato. Ad annunciarlo è un "rinfrancato" Silvio Berlusconi che, ospite di Rtl 102.5, dice: "Habemus papam questa notte all'una e trenta è stato firmato un accordo tra noi e il Carroccio. Ho firmato io e per la Lega Nord Roberto Maroni che sarà candidato in Lombardia, io sarò il leader dei moderati. Il premier sarà da decidere, ove vincessimo. Io ho già indicato il mio successore e penso sarà ancora lui Angelino Alfano”. In diretta, l'ex premier risponde a Roberto Calderoli che gli chiede di scegliere un candidato premier giovane. La replica è appunto: “Io l'ho già fatto, se vinceremo sarà Angelino Alfano ed io ministro dell'Economia”.

Poi, come è uso fare ultimamente, il cavaliere attacca a tutto tondo l'operato del premier Monti e dei tecnici e rilancia una nuova riforma del Lavoro, criticando quella della Fornero:  "Una nuova riforma del lavoro, quella Fornero è stata un disastro. Dobbiamo invertire totalmente la rotta e passare da una politica di austerità a una politica di crescita e di espansione, sarà un lavoro difficilissimo e ci vogliono capacità ed esperienza e una sola una maggioranza forte in Parlamento”. E sui rapporti con l'Europa sottolinea: “Io in Europa ero temuto, perché avevo il coraggio di oppormi, non irriso”. 

Il cavaliere, abituato come è a fare campagna elettorale e a sbalordire con i suoi ‘coup de théâtre’, ne sferra un altro e al direttore di Rtl che gli chiede se lui sia d'accordo sulle unioni civili tra omossessuali l'ex premier risponde sì con la testa “se si ha una maggioranza che consente di cambiare il Codice Civile”.

Infine si dice pronto e disponibile a qualunque confronto con gli altri candidati: "Sono disposto a tutto – dice - Vado da Santoro perché non ho paura di nessuna domanda. Sono un guerriero”. E in ultimo un appello: “Anche se voi pensate di non andare a votare sappiate che questa politica tutta da buttare inciderà su di voi”.