27/11/2020
06/12/2012

Berlusconi: "Torno in campo"
E il Pdl non vota la fiducia al dl Sviluppo

POLITICA - Silvio Berlusconi torna in campo. A poco più di un anno dal suo passo indietro che ha dato il via al governo Monti, il cavaliere vuole tentare di ricostruire quel centro-destra ormai spaccato al suo interno. E minaccia la crisi di governo. Il Pdl non partecipa al voto sul dl Sviluppo al Senato. Il Pd: “Monti vada subito al Quirinale”

Il Pdl minaccia la crisi di governo.  E in occasione del voto di fiducia al Senato sul dl sviluppo si astiene e lascia l'aula. E starebbe valutando di astenersi anche sul voto di fiducia, oggi pomeriggio alla Camera, sul decreto legge sui costi della politica nelle regioni. L'annuncio della ri-discesa in campo di Berlusconi ha subito dato questi effetti immediati nelle aule parlamentari. E il Pd chiede: "Monti salga al Quirinale".

“Leggo su un’agenzia una frase a me attribuita del tutto inventata e addirittura surreale: Io non mi candido perché non mi volete, frase che avrei oggi rivolto ai miei colleghi del Popolo della Libertà. La realtà è l’opposto: sono assediato dalle richieste dei miei perché annunci al più presto la mia ridiscesa in campo alla guida del Pdl".


Insomma Silvio Berlusconi torna in campo. A poco più di un anno dal suo passo indietro che ha dato il via al governo Monti, il cavaliere vuole tentare di ricostruire quel centro-destra ormai spaccato al suo interno. Ma la sua “ri-discesa” è anche per il bene del Paese, dice: "la situazione  oggi è ben più grave di un anno fa quando lasciai il governo per senso di responsabilità e per amore del mio Paese. Oggi l’Italia è sull’orlo del baratro. L’economia è allo stremo, un milione di disoccupati in più, il debito che aumenta, il potere d’acquisto che crolla, la pressione fiscale a livelli insopportabili''.

E a poco giorni dal pagamento del saldo dell'imposta sulla casa Berlusconi torna con il solito leitmotiv che a suo tempo gli fece vincere le elezioni. ''Le famiglie italiane - prosegue - angosciate perché non riescono a pagare l’Imu. Le imprese che chiudono, l’edilizia crollata, il mercato dell’auto distrutto. Non posso consentire che il mio Paese precipiti in una spirale recessiva senza fine. Non è più possibile andare avanti così. Sono queste le dolorose constatazioni - conclude - che determineranno le scelte che tutti insieme assumeremo nei prossimi giorni.”

Da ambienti del governo già commentano: "Tutto ciò che può solo fare immaginare al resto del mondo, ai nostri partner, che si torna indietro, non è un bene per l'Italia. Dobbiamo dare la sensazione che il Paese va avanti”, dice il ministro Corrado Passera in merito all'eventuale ritorno in campo di Silvio Berlusconi.