28/11/2020
06/05/2012

Amministrative: affluenza in calo. In Sardegna si votano 10 referendum

Alle 12 aveva votato 12,9% degli aventi diritto dei nove milioni e mezzo di italiani chiamati alle urne. In Sardegna si vota per 10 referendum. Molte le polemiche in Rete per la poca attenzione dei media su questo importante appuntamento

Il giorno delle Amministrative è arrivato. Oggi e domani i 9 milioni e mezzo di italiani aventi diritto al voto potranno recarsi ai seggi. Il turno di ballottaggio si terrà il 20 e 21 maggio. Nella giornata di domenica 6 i seggi saranno aperti dalle 8.00 alle 22.00, lunedì dalle 7 alle 15.

Si voterà in 28 comuni capoluogo di provincia, quattro dei quali anche capoluogho di regione (Catanzaro, Genova, L'Aquila e Palermo).  La regione con più comuni al voto è la Sicilia con 149, mentre il Trentino-Alto Adige porterà un solo comune alle urne. Entrando più nel dettaglio, includendo le Regioni a statuto speciale, i consigli comunali da rinnovare sono 1019, 28 dei quali capoluoghi di provincia: Alessandria, Asti, Cuneo, Como, Monza, Belluno, Verona, Gorizia, Genova, La Spezia, Parma, Piacenza, Lucca, Pistoia, Frosinone, Rieti, L’Aquila, Isernia, Brindisi, Lecce, Taranto, Trani, Catanzaro, Agrigento, Palermo, Trapani, Oristano, Lanusei.

In Trentino-Alto Adige le urne si apriranno il 20 maggio in Valle d'Aosta, invece, il 27 maggio, in Sardegna, si voterà il 10 e 11 giugno. 

In realtà le urne sarde sono aperte anche oggi e domani. Gli isolani sono chiamati a esprimersi su 10 referendum e non sono mancate le polemiche su questo importante appuntamento pressoché ignorato dai media. Come spesso accade ultimamente è la Rete a mobilitarsi. Moltissimi i gruppi nati sui maggiori social network che da settimane chiedono a gran voce di dare il giusto risalto a questo voto. Su Twitter da giorni, e oggi in particolare, sono numerosissimi i messaggi e le proteste degli utenti, non solo sardi, che denunciano quella che definiscono “una strategia mirata ad affossare questi referendum perché vanno a colpire la casta”. Secondo il popolo del web il quesito che avrebbe dato più fastidio sarebbe quello che chiede l’abolizione delle quattro province aggiuntive create nel 2001 con il consenso di tutti i partiti. Altro punto caldo è stata la decisione di non accorpare il voto referendario con quello amministrativo che nell'Isola si terrà il 10 e l'11 giugno (sulla questione della Sardegna vi rimandiamo all’articolo da noi pubblicato alcuni giorni fa).