28/11/2020
06/04/2011

Si rovescia barcone
Trecento migranti in mare

Tragedia al largo delle acque maltesi. Un natante carico di migranti affonda per il mare in burrasca. Avvistati venti corpi, tra le vittime anche bambini. I soccorritori hanno tratto in salvo 48 persone

lampeNuova tragedia nel canale di Sicilia. Sono circa 130 i dispersi nel naufragio della scorsa notte. Fino ad ora sono state recuperate solo 48 persone, sui circa 300 che si trovavano sul barcone. I soccorritori hanno avvistato 20 cadaveri in mare nell'area in cui è avvenuto il naufragio. Un corpo non sarebbe stato ancora recuperato, le condizioni del tempo a Lampedusa, sono proibitive con mare forza 6. Nelle ricerche sono impegnate tre motovedette, un aereo e un elicottero della Guardia Costiera e un aereo maltese, oltre a un moto pesca di Mazara del Vallo.

Il barcone, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe partito, quasi certamente, dalla Libia con circa 300 profughi. Alla Capitaneria di porto di Lampedusa questa ipotesi viene data "al 90 per cento", anche sulla base della posizione in cui è avvenuta la tragedia, il tratto di mare tra Malta e Lampedusa. Si tratta di una rotta battuta dalle imbarcazioni provenienti dalle coste libiche rispetto a quella più a ovest seguita dai barconi partiti dalle coste tunisine.

I migranti avevano chiesto soccorso tramite telefono satellitare durante la notte alle autorità maltesi e, su richiesta di queste ultime, erano partite da Lampedusa due motovedette della Guardia Costiera e un elicottero della Guardia di finanza. Giunta sul posto alle quattro circa di questa mattina, la prima delle motovedette ha intercettato il barcone alla deriva in una situazione di grave pericolo. “Il mare molto agitato e la concitazione hanno reso vano ogni tentativo di trarre in salvo gli immigrati, finiti in acqua nel corso delle operazioni di soccorso”.