27/11/2020
30/03/2013

Napolitano: "Posso contribuire fino all'ultimo". I 10 'saggi'

ROMA - Napolitano: "Continuo ad esercitare fino all'ultimo il mio mandato, non nascondendo al Paese le difficoltà che sto ancora incontrando". Rivelati i nomi delle personalità alle quali il presidente chiede di "formulare su temi istituzionali ed economico-sociali, precise proposte programmatiche", e che formeranno 2 gruppi di lavoro

Ecco il testo integrale della comunicazione che Giorgio Napolitano ha reso oggi al Quirinale

"Gli incontri svoltisi in Quirinale nella giornata di ieri con i rappresentanti delle forze politiche presenti in Parlamento mi hanno permesso di accertare la persistenza di posizioni nettamente diverse rispetto alle possibili soluzioni da dare al problema della formazione del nuovo governo. Ciò è d'altronde risultato chiaro pubblicamente attraverso le dichiarazioni rese al termine da ciascun gruppo. 


Ritengo di dover ancora una volta sottolineare l'esigenza che da parte di tutti i soggetti politici si esprima piena consapevolezza della gravità e urgenza dei problemi del paese e quindi un accentuato senso di responsabilità al fine di rendere possibile la costituzione di un valido governo in tempi che non si prolunghino insostenibilmente, essendo ormai trascorso un mese dalle elezioni del nuovo Parlamento. 

Tuttavia, non può sfuggire agli italiani e all'opinione internazionale che un elemento di concreta certezza nell'attuale situazione del nostro paese è rappresentato dalla operatività del governo tuttora in carica, benché dimissionario e peraltro non sfiduciato dal Parlamento : esso ha annunciato e sta per adottare provvedimenti urgenti per l'economia, d'intesa con le istituzioni europee e con l'essenziale contributo del nuovo Parlamento attraverso i lavori della Commissione speciale presieduta dall'on. Giorgetti. 

Nella prospettiva ormai ravvicinata dell'elezione del nuovo Capo dello Stato - che mi auguro veda un'ampia intesa tra le forze politiche - sono giunto alla conclusione che, pur essendo ormai assai limitate le mie possibilità di ulteriore iniziativa sul tema della formazione del governo, posso fino all'ultimo giorno concorrere almeno a creare condizioni più favorevoli allo scopo di sbloccare una situazione politica irrigidita tra posizioni inconciliabili.

In questo senso mi accingo a chiedere a due gruppi ristretti di personalità tra loro diverse per collocazione e per competenze di formulare - su essenziali temi di carattere istituzionale e di carattere economico-sociale ed europeo - precise proposte programmatiche che possano divenire in varie forme oggetto di condivisione da parte delle forze politiche. Ciò potrà costituire comunque materiale utile : voglio dire anche per i compiti che spetteranno al nuovo Presidente della Repubblica nella pienezza dei suoi poteri.

Continuo dunque a esercitare fino all'ultimo giorno il mio mandato, come il senso dell'interesse nazionale mi suggerisce : non nascondendo al paese le difficoltà che sto ancora incontrando e ribadendo operosamente la mia fiducia nella possibilità di responsabile superamento del momento cruciale che l'Italia attraversa".

I due gruppi ristretti di cui parla il Capo dello Stato si insedieranno martedì prossimo, e prepareranno un rapporto che verrà presentato a Napolitano o al presidente che verrà dopo di lui. Il loro lavoro potrà anche essere una sorta di base programmatica per il nuovo governo. I nomi dei 10 ‘saggi’ sono stati comunicati questo pomeriggio.

Gruppo politico-istituzionale: il prof. Valerio Onida, il sen. Mario Mauro, il sen.Gaetano Quagliariello e il prof. Luciano Violante

Gruppo economico.sociale: il prof. Enrico Giovannini, presidente dell'Istat, il prof.Giovanni Pitruzzella, presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, il dott. Salvatore Rossi, membro del Direttorio della Banca d'Italia, l'on. Giancarlo Giorgietti e il sen. Filippo Bubbico, presidenti delle Commissioni speciali operanti alla Camera e al Senato, e il ministro Enzo Moavero Milanesi.

Molte le reazioni dei protagonisti di questa crisi che, ormai si può tranquillamente dire, non ha precedenti nella storia repubblicana.

Bersani: "Il Pd è pronto ad accompagnare il percorso indicato da Napolitano. Un governo di cambiamento e una convenzione per le riforme restano il nostro asse";

Per il Pdl interviene Fabrizio Cicchitto: "Napolitano fa uno sforzo estremo per muoversi nella direzione di un'intesa tra le forze politiche. Dice di partire dai contenuti per arrivare al governo. La procedura è insolita ma è apprezzabile per il suo intento costruttivo. Queste persone devono mettersi intorno a un tavolo e fare i conti con le valutazioni e le possibilità d'incontro per dare un prodotto nel giro di una settimana. I tempi non sono né lunghi né ristretti. Se poi si riscontreranno divergenze anche sui contenuti, a quel punto il rischio di elezioni anticipate è inevitabile";

Il Movimento 5 Stelle, per bocca del comunicatore Claudio Messora, su Facebook prima attacca il presidente: "Da Napolitano sembrerebbe essere avvalorata l'ipotesi di un inciucio di larghe intese, si presume Pd-Pdl", poi poco dopo fa marcia indietro dichiarando a Sky che “quella di Giorgio Napolitano è una scelta che ci piace. Con un po' di realismo è, tra tutte quelle possibili, quella che si avvicina alla soluzione di questo momento";

Approva Giancarlo Giorgetti della Lega secondo il quale "Il modello indicato dal presidente Giorgio Napolitano ricorda quello olandese, lo stesso che la Lega Nord  ha proposto fin dall'inizio. Secondo noi è l'unico sistema valido per uscire dall'attuale situazione di stallo politico e al tempo stesso per superare la crisi economica in cui si trova il Paese";

Molto soddisfatti gli esponenti di Scelta Civica che attraverso Andrea Oliviero fanno sapere che c’è “perfetta condivisione della scelta del capo dello Stato. Si tratta di ciò che avevamo auspicato perché garantisce la continuità della presidenza della Repubblica e ci riporta in maniera ferma e netta alla centralità del programma, mettendo in secondo piano formule di governo che sono state elemento di discussione e che non hanno portato a nessun avvicinamento tra le forze politiche".