27/11/2020
04/04/2013

Napolitano gela Renzi: ‘Qui non si perde tempo’

POLITICA – Bersani alla ricerca di un’ampia intesa tra le forze politiche, anche con Silvio Berlusconi e i grillini. Intanto impazza il toto-nomi per il Quirinale. Pdl: Gianni Letta e Silvio Berlusconi. Prodi, Amato, Cancellieri, Bonino per il centrosinistra. Il ‘saggio’ Onida beffato da una finta Margherita Hack

napoArriva secca la replica del presidente Giorgio Napolitano alle accuse di Matteo Renzi, sulla politica che temporeggia. “Io personalmente non credo che si stia perdendo tempo”, risponde il capo dello Stato. Dopo aver partecipato a un convegno all'università La Sapienza Napolitano torna a parlare di consultazioni.

“Sapete quello che sto facendo e che non farò”, dice. Poco dopo il Quirinale chiarisce il senso della frase un po’ criptica: “sapete quello che sto facendo”  vuol dire che il presidente  non sta perdendo tempo, mentre “sapete  quel che non farò” significa che non si ricandida. Che non si stia perdendo tempo è  ciò che anche il Pd vuole sottolineare. Così Pier Luigi Bersani inizia il suo giro d'orizzonte, alla ricerca di quell'ampia intesa tra le forze politiche auspicata qualche giorno fa.

Primo incontro a palazzo Chigi con Mario Monti, ma nei prossimi giorni sono previsti colloqui con tutte le altre forze politiche. Anche con Silvio Berlusconi e con i grillini. “Tutto - dichiara Enrico Letta - avverrà alla luce del sole, secondo procedure chiare e trasparenti”. Il vicesegretario dei democratici ci tiene a smentire qualsiasi sotterfugio, che si tratti di raccolte firme o di offerte segrete di candidature, “Questa - insiste - non è la realtà né tantomeno il metodo che il Pd ha intenzione di seguire”. 

In attesa del 18 aprile la data fissata dalla presidente della camera Laura Boldrini per la convocazione delle camere in seduta comune, i partiti si studiano a vicenda. Dal Pdl - fanno sapere da Largo del Nazareno - ci sono arrivati soltanto due nomi: Gianni Letta e Silvio Berlusconi. In realtà qualcuno, come Gabriella Giammanco fa anche il nome di Massimo D’Alema ma appare una proposta messa sul tavolo più per creare scompiglio che per altro.  Così il toto-nomi entra ormai nel vivo e si carica di volti: Prodi, Amato, Cancellieri, Bonino. Quest'ultima dice il segretario del Psi Nencini è per noi il candidato migliore.

C’è spazio anche per qualche goliardata che però crea al malacapitato Valerio Onida imbarazzo e critiche. Una finta Margherita Hack beffa l’ex presidente della Consulta e saggio nominato da Napolitano. A orchestrare la burla radiofonica ‘La zanzara’ che fa dire a Onida che “che è  probabilmente inutile il riunirsi dei saggi, serve solo a coprire questo periodo di stallo”. “Esprimo il mio rammarico per ciò che la pubblicazione può aver creato al presidente e le mie scuse a Berlusconi perchè un mio giudizio privato, espresso in chiave ironica  e autobiografica - ho detto che sono un suo coetaneo - diventando pubblico potrebbe averlo ingiustamente offeso”.