27/11/2020
03/03/2013

M5S blindato in albergo a Roma

POLITICA - Per i grillini neoeletti allestita una sala nel seminterrato dell'hotel che li ospita. Summit a porte chiuse. Grillo: “Bisognerebbe ‘cacciare a calci’ i parlamentari che cambiano casacca. Centinaia di persone in fila al Parlamento dopo la 'chiamata' del movimento a visitare il Palazzo

grillPotrebbe essere già in viaggio per la Capitale Beppe Grillo, atteso domani alla riunione dei parlamentari 5 Stelle. In un albergo nei pressi della basilica di S.Giovanni i neo eletti sono riuniti in ‘conclave’, in attesa dell’incontro con il loro leader. Durante il meeting domenicale, si è votato a maggioranza per la creazione di un ‘Google group’, di un forum organizzativo per la logistica e per un calendario di incontri una volta a settimana. Frastornati e colpiti dall'assedio della stampa, gli eletti rispondono così ai media: “Sentiamo tutta la nostra responsabilità e vogliamo rassicurare sul fatto che siamo persone responsabili”, spiega uno di loro, “ma possiamo però stare un po’ tranquilli, mi fate fumare una sigaretta in pace?”.

Oggi incontro organizzativo, “dobbiamo conoscerci è la prima volta che ci vediamo in faccia” , ripetono, ma la vera attesa è per la linea politica, per vedere se verrà discussa o dettata. Capire insomma quale sarà il comportamento e l'autonomia degli eletti. Perchè non è un caso che Grillo proprio oggi abbia pubblicato sul suo blog un nuovo intervento dal titolo: circonvenzione di elettore. Spiega in cosa si distingua da quella di incapace e in cosa coincida, perchè scrive: “si tratta di una pratica molto comune nel Parlamento Italiano, adottata da voltagabbana, opportunisti, corruttibili, cambia casacca”. 

“L'elettore” precisa il leader M5S, “al momento del voto, crede in buona fede alle dichiarazioni di Tizio o Caio, di Scilipoti o De Gregorio. Lo sceglie per la linea politica espressa dal suo partito e per il programma. Gli affida un mandato di un lustro, un tempo lunghissimo, per rappresentarloin Parlamento e per attuare i punti del programma. Gli paga lo stipendio attraverso le sue tasse perchè mantenga le sue promesse”.    

Così il nuovo annuncio suona come un ammonimento ai suoi: il voto è un contratto tra elettore ed eletto ed è più importante di un contratto commerciale, riguarda la gestione dello Stato. Una sorta di richiamo morale, per contenere i possibili danni. Il giorno dopo il risultato elettorale Grillo ammetteva: un rischio di ‘scilipotizzazione’ esiste e qualcuno potrebbe essere tentato dall'uscita dal movimento. E' ritenuto del tutto legittimo il cambio in corsa di idee, opinioni, partiti. “Si può passare dalla destra alla sinistra, dal centro al gruppo misto, si può votare una legge contraria al programma. Insomma, dopo il voto il cittadino può essere gabbato a termini di Costituzione”.