28/09/2020
28/01/2013

Nel 2012 'rubati' allo Stato
oltre 6 miliardi di euro

CRONACA - Su 1.431 controlli per verificare i danni all'erario effettuati dalla Guardia di Finanza su iniziativa e per conto della Corte dei Conti, oltre ai 5,1 miliardi di danni accertati, sono stati verbalizzati 5.802 soggetti. Ma la lotta all’evasione sembra essere solo agli inizi

Ammonta a 6,5 miliardi di euro il danno erariale scovato dalla Guardia di Finanza nel solo 2012 e che è costato carissimo al Paese. Numeri che ogni giorni vengono portati alla luce grazie al lavoro delle Fiamme Gialle e delle altre forze dell'ordine. I dati che emergono fotografano una realtà tanto triste, quanto gravosa, soprattutto in un periodo di crisi come questo. Su 1.431 controlli per verificare i danni all'erario dello Stato, effettuati dalla Guardia di Finanza su iniziativa e per conto della Corte dei Conti, oltre ai 5,1 miliardi di danni accertati sono stati verbalizzati 5.802 soggetti.

Quanto alle frodi ai finanziamenti nazionali e dell'Unione europea, sono state aperte 2.800 indagini che hanno consentito di scoprire 1,1 miliardi di fondi pubblici percepiti indebitamente. I truffatori denunciati nel 2012, ai quali sono stati sequestrati beni mobili, immobili, valuta e conti correnti per un totale di 348 milioni, sono stati oltre 4.600. E ancora: 3.500 falsi poveri, 1.047 falsi invalidi, più di 1.200 dipendenti pubblici che avevano il doppio lavoro, frodi previdenziali e assistenziali per 103 milioni, danni al Servizio sanitario nazionale per 72 milioni. 

Ma la lotta all’evasione sembra essere solo agli inizi. “La Guardia di Finanza ha innalzato il livello d'attenzione per tutelare in maniera più efficace le risorse dello Stato - sottolinea il comandante generale Saverio Capolupo. Le Fiamme Gialle continueranno ad aggredire i fenomeni come le frodi ai sistemi previdenziali e all'Unione europea in modo da ridurre al massimo gli sprechi nella pubblica amministrazione. Le istituzioni sono molto più impegnate ad individuare le migliori pratiche per ridurre gli sprechi e le inefficienze, come d'altronde imposto dalla spending review, in modo che i fondi disponibili siano realmente utilizzati per il rilancio dell'economia e per le situazioni di maggior disagio socio-economico. Per il 2013 - spiega ancora il comandante generale - la Guardia di Finanza si muoverà su due fronti. Da un lato continueranno ad essere aggrediti fenomeni come le frodi ai sistemi previdenziali ed assistenziali; dall'altro, è nostra intenzione mantenere alta l'attenzione sulle frodi di maggiore spessore e sui settori che l'esperienza operativa individua come più remunerativi, come gli incentivi per le energie rinnovabili, la spesa sanitaria convenzionata e le misure finanziate con i fondi dell'Unione europea".