27/09/2020
03/05/2012

Chiesto l’arresto per Luigi Lusi

ROMA - La procura di Roma ha chiesto al Senato l'autorizzazione all'arresto di Luigi Lusi, ex tesoriere della Margherita. L'accusa è di associazione per delinquere, riciclaggio, appropriazione indebita e trasferimento fraudolento di beni

ROMA - La procura di Roma ha chiesto al Senato l'autorizzazione all'arresto di Luigi Lusi, ex tesoriere della Margherita. Intanto, proprio mentre veniva emessa la richiesta di carcerazione, questa mattina sono finiti ai domiciliari sua moglie, Giovanna Petricone, e due commercialisti che hanno curato gli interessi delle società appartenenti all'ex tesoriere. L'accusa per tutti è di associazione per delinquere, riciclaggio, appropriazione indebita e trasferimento fraudolento di beni. Dalle casse del partito sarebbero spariti infatti 20 milioni di euro che, secondo il Gip,sarebbero stati usati da Luigi Lusi per scopi privati.

Una decisione "sconcertante", commenta Luca Petrucci, legale dell'ex tesoriere. "Questo provvedimento del giudice arriva dopo un'ampia confessione, dopo che noi avevamo chiesto l'incidente probatorio che ci è stato rigettato. Dopo aver chiesto il sequestro del sistema informatico contabile della Margherita, su cui non c'è stata data ancora risposta, dopo aver messo a disposizione della Margherita tutti beni immobili oggetto di contestazione, viene disposta ora una misura cautelare per la quale allo stato non si comprende su quali elementi nuovi si basi l'ordinanza".

Intanto, il vecchio partito di Rutelli prende ancora una volta le distanze da Lusi:  "Si conferma che la Margherita e i suoi esponenti sono vittime di un reato", ci tiene a precisare l'avvocatoTitta Madia.  "Attendevamo questa notizia. La gravità del fatto non poteva non avere questo epilogo” commenta a caldo l'avvocato Alessandro Diddi. "Questa è l'ulteriore prova - ha aggiunto il legale - che mai nessuno aveva tra l'altro messo in discussione, che la Margherita è la vittima dei reati".