27/11/2020
17/01/2013

Algeria, strage di ostaggi

ESTERI - Attacco dell’esercito all’impianto dove erano stati sequestrati 41 stranieri Una cinquantina i morti fra cui il capo commando. I terroristi chiedono la liberazione di prigionieri islamici. Quattro ostaggi liberati

algeriaIl tentativo di liberare gli ostaggi si sarebbe risolto in un massacro. Trentaquattro dei 41 stranieri rapiti in Algeria nell’impianto Bp e 15 dei loro sequestratori islamisti sarebbero rimasti uccisi nei bombardamenti condotti dall'esercito algerino. Tra i morti anche Abou Al Bara uno dei leader del commando jihadista. Le notizie sono al momento frammentarie e molto confuse.

Secondo Al Jazeera ostaggi e sequestratori sarebbero stati colpiti mentre si stavano spostando da un edificio all’altro all'interno del sito. Sette ostaggi sarebbero ancora vivi, riferiscono gli islamisti: due americani, un giapponese, tre belgi e un britannico. I militari algerini dicono di aver liberato quattro ostaggi stranieri. Diversa la versione fornita dalla tv di stato: 200 algerini sarebbero riusciti a scappare approfittando proprio dei bombardamenti diretti verso un luogo sicuro. Altri 25 ostaggi occidentali sarebbero stati liberati. 

In mattinata 26 lavoratori algerini, tre britannici e una francese erano riusciti a fuggire ai rapitori. Le rivendicazioni dei terroristi sono politiche: chiedono la liberazione di diversi prigionieri islamici detenuti in Algeria e in altri Paesi e hanno preteso come condizione per avviare un dialogo l'allontanamento delle unità di sicurezza e dell'esercito algerino che da ieri ha circondato il sito. L'operazione dei militari algerini contro i sequestratori di In Amenas è ancora in corso.