27/09/2020
07/08/2012

Furbetti? No, delinquenti

ROMA - Li chiamano i 'furbetti', un esercito di finti poveri, ciechi, amputati che senza alcuna vergogna si appropriano indebitamente, e spesso per anni, di soldi dello Stato destinati a persone che si trovano in effettivo stato di bisogno. Non furbetti dunque, ma veri e propri delinquenti

Un reato non è mai giustificabile, ma alcuni lo sono meno di altri. Parliamo di quelli che vengono definiti i ‘furbetti’. Persone che riescono ad accedere agli assegni sociali denunciando false situazioni di indigenza o, peggio, inesistenti invalidità. Un esercito di finti poveri, ciechi, amputati che senza alcuna vergogna si appropriano indebitamente, e spesso per anni, di soldi dello Stato destinati a persone che si trovano in effettivo stato di bisogno. Non furbetti dunque, ma veri e propri delinquenti che come tali vanno perseguiti. 

I dati forniti dalla Guardia di Finanza sono sconcertanti: dall’inizio dell’anno sono state scoperte e denunciate oltre 3.400 persone. 1844 i falsi poveri e 1565 falsi invalidi che sono costati alle casse dello Stato oltre 60 milioni. A questi vanno aggiunti 418 italiani residenti all'estero che hanno percepito indebitamente l'assegno sociale di povertà per oltre 9 milioni di euro e per i quali sono già state attivate le procedure di recupero. L'attività condotta dal Nucleo speciale spesa pubblica e repressioni frodi comunitarie della Gdf di Roma consentirà all'Inps di risparmiare ogni anno altri 2,5 milioni. E il lavoro non si ferma qui, attualmente la GdF e l’istituto previdenziale stanno controllando oltre 170mila situazioni e hanno già individuato diverse centinaia di posizioni che necessiteranno ulteriori approfondimenti.