27/11/2020
08/01/2013

Il dramma del lavoro
che non c'è

ROMA - Disoccupazione giovanile ai massimi storici. Non è una novità ma certo e sconfortante leggere questi dati. Il 37,1% dei giovani tra i 15 e i 24 anni, non ha lavoro. Un record assoluto, ai massimi sia dalle serie mensili, ovvero da gennaio 2004, sia dalle trimestrali, cominciate nel quarto trimestre '92

Disoccupazione giovanile ai massimi storici. Non è una novità ma certo e sconfortante leggere questi dati. Il 37,1% dei giovani tra i 15 e i 24 anni, non ha lavoro. Giovani che avrebbero molto da offrire e da imparare ma che sono costretti a rimanere fermi a causa di un sistema che non riesce a valorizzarne le potenzialità. Un record assoluto, ai massimi sia dalle serie mensili, ovvero da gennaio 2004, sia dalle trimestrali, cominciate nel quarto trimestre '92. A registrarlo è l'Istat che oggi ha diffuso i dati provvisori su occupazione e disoccupazione a novembre 2012. 

Preoccupa la situazione che riguarda le persone tra i 15 e i 24 anni. Il tasso di senza lavoro in questa fascia, ovvero l'incidenza dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 37,1 per cento, in aumento di 0,7 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 5,0 punti nel confronto tendenziale. 

Più in generale, a novembre 2012 gli occupati sono 22 milioni 873 mila, in diminuzione dello 0,2 per cento sia rispetto a ottobre (- 42 mila) sia su base annua (- 37 mila), e il tasso di occupazione, pari al 56,8 per cento, è in diminuzione di 0,1 punti percentuali nel confronto congiunturale e invariato rispetto a dodici mesi prima. 

Il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni aumenta dello 0,3 per cento rispetto al mese precedente (+39 mila unità). Il tasso di inattività si attesta al 36,1 per cento, in crescita di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e in diminuzione di 1,2 punti su base annua.