27/11/2020
22/02/2013

Bersani chiude con Moretti

POLITICA – “Siamo un grande partito popolare, non si costruisce niente senza sacrificio”, dichiara il segretario Pd, “Noi non ci siamo improvvisati, noi abbiamo visto per tempo l'intreccio drammatico tra crisi democratica e sociale in questo Paese”. E a sorpresa sul palco anche il regista di “Habemus papam”

moretti“Le primarie e poi le primarie per i parlamentari e poi subito la campagna elettorale. Uno stressmicidiale. Vi chiedo scusa. Ma come sa bene un grande partito popolare non si costruisce niente senza sacrificio”, dichiara Pierluigi Bersani all'Ambra Jovinelli,a Roma. “Noi non ci siamo improvvisati, noi abbiamo visto per tempo l'intreccio drammatico tra crisi democratica e sociale in questo Paese”. Il segretario Pd dice che “lo stress” di una lunga campagna partita dalle primarie è stato necessario perchè “abbiamo visto il baratro tra cittadini e istituzioni e abbiamo visto il rischio di passare da populismo all'altro”.

Quella che si conclude oggi è stata una campagna elettorale per molti versi inedita con nuovi partiti, nuovi protagonisti e l'irruzione di internet accanto alla televisione. “A differenza di quello lì che urla – dice Bersani - io non scappo dalle domande. Sono figlio di un meccanico, lui è un miliardario”. Le parole più dure della campagna elettorale prima del voto il candidato premier per il Pd, le riserva a Beppe Grillo. “Non mi preoccupa quando mi insulta, ma quando dice che andiamo fuori dall'euro e non paghiamo i debiti, se vince uno così siamo nei guai dal giorno dopo”. 

Poco prima del comizio di chiusura sul palco era salito Nanni Moretti. Salutato con una ovazione e accolto con la sollecitazione dalla platea: “dì qualcosa di sinistra” il regista spiega: “c’è' un tempo per criticare gli amici, che per quel che mi riguarda dura da quarant'anni, e uno per criticare gliavversari”. E poi: “Ogni tanto festeggiamo la liberazione di qualche ostaggio, speriamo lunedì di festeggiare la liberazione di 60 milioni di ostaggi liberati dagli interessi di uno, dai suoi interessi economici e dai suoi problemi giudiziari. Cerchiamo di tornare a essere un Paese normale con al primo posto il lavoro, la moralità e l'etica pubblica”.