30/11/2020
06/03/2013

Pd, approvata relazione di Bersani

POLITICA - Si al programma del segretario: "La strada è questa, nessun piano B". Ma Renzi, grande atteso,lascia i lavori senza prendere la parola. Franceschini chiede di riallacciare il rapporto con Scelta Civica. D’Alema: “Sì a ‘compromesso’ con Pdl ma no a Berlusconi”

bersPassa con una sola astensione la relazione di Pierluigi Bersani. “Abbiamo dimostrato cos'è un dibattito”, commenta con orgoglio il segretario Pd nelle sue conclusioni. Bersani presenta il programma di 8 punti sul quale tenterà di confrontarsi con il M5S, esclude piani B e rifiuta ogni ipotesi di ‘governissimo’ con il Pdl. “Il Paese non ha bisogno di altre paludi, sono inaffidabili, facevano compravendita di parlamentari”, dichiara il leader Pd. Pochi i distinguo e qualche opposizione al progetto politico.

Molto critico con la visione del segretario è Umberto Ranieri: “Pensare che Grillo possa votare la fiducia è una illusione, affidiamoci piuttosto a Napolitano”. Franceschini, Fioroni e Gentiloni chiedono maggiore apertura di rapporti verso Scelta Civica. D’Alema sostiene il segretario, ma citando Gramsci rivaluta l'inciucio: “In Italia unità nazionale al momento impossibile - dice -  ma è fragile chi non sa fare compromessi”.

Nelle quasi 8 ore di riunione viene a mancare però l'intervento più atteso, quello di Matteo Renzi. Il sindaco di Firenze lascia infatti la direzione dopo un paio di ore senza prendere la parola e senza rilasciare dichiarazioni ai cronisti. Silenzio totale, che a qualcuno in direzione non piace, in questo giorno di importante riflessione per il partito.

Giovedì prossimo verranno convocati i parlamentari eletti, “e appena sarà chiaro l'andamento dei calendari dovremo fissare l'assemblea anche per la convocazione del congresso”, conclude Bersani. Da Bari intanto, l'alleato Nichi Vendola annuncia che guiderà la Puglia fino alla fine della legislatura.