27/09/2020
06/02/2012

Maltempo: nuova vittima
Ora spunta il pericolo gas

In Abruzzo un camionista è stato trovato morto questa mattina nella cabina del suo mezzo. Sale così a 11 il numero delle vittime dall'inizio dell'emergenza. Come se non bastasse ora spunta anche il rischio gas dal momento che la russa Gazprom sta riducendo le forniture verso l'Europa. Ma l'Eni rassicura: "abbiamo scorte"

La perturbazione che flagella il Paese da giorni non sembra non avere alcuna intenzione di allontanarsi. Forti disagi in diverse regioni del Centro e del Nord e un bilancio di una decina di vittime negli ultimi due giorni, l'ultima in ordine di tempo. Un camionista che è stato trovato morto questa mattina in Abruzzo all'interno del suo mezzo. Il Tir era incolonnato in direzione Sora sulla strada statale 690 Avezzano-Sora. La vittima sarebbe di Bologna.

Un fine settimana di passione per buona parte della penisola, che si è trovata impreparata a fronteggiare un’ondata di maltempo preannunciata da tempo. E se a Roma la situazione si sta normalizzando, rimangono forti polemiche per quanto l'amministrazione della Capitale non ha fatto nella giornata di venerdì, quando la città è rimasta paralizzata dalla bufera di neve.

Adesso la situazione più grave è nelle regioni del Centro Italia, dalle Marche, all'Abruzzo, dal Lazio al Molise e poi Toscana ed Emilia Romagna.  Forti critiche arrivano dall'Anci: "tutti i Comuni, con le scarse risorse a disposizione, hanno cercato di fronteggiare il problema, pur senza aver il sostegno di tutte le istituzioni e le funzioni pubbliche preposte a farlo".

E sono diversi i paesi e le piccole frazioni che sono rimasti isolati. Ieri sera erano 59mila le persone ancora senza corrente elettrica, di cui quasi trentamila a Frosinone e provincia dove sono ancora 4 i comuni isolati. Nel frusinate le richieste di aiuto corrono sul web. Da Ferentino ad Alatri, da Veroli a TorreCajetani. Anche nel reatino le cose non vanno meglio. Numerosi ancora i piccoli centri di montagna senz’acqua ormai da tre giorni. Gli abitanti hanno comunicato attraverso internet la loro situazione (Guarda l’intervista del Tg3Web). Molti i paesi isolati anche in Abruzzo e nelle Marche.

Come se non bastasse adesso c’è anche il rischio gas. L'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, fa sapere che al momento tutto è nella norma, almeno fino a mercoledì. Poi da giovedì, a causa del picco eccezionale dei consumi per il freddo e del taglio delle forniture all’Europa da parte della russa Gazprom, potrebbero arrivare le prime interruzioni nelle forniture a partire dai cosiddetti clienti interrompibili, aziende o uffici i cui proprietari accettano stop temporanei in cambio di alleggerimenti della bolletta. Eni rassicura che non ci saranno rischi per i cittadini. Intanto, fonti del ministero dello Sviluppo, fanno sapere che è previsto per oggi il picco massimo di consumo di gas nel nostro Paese, che potrebbe assestarsi attorno a 440 milioni di metri cubi.