28/09/2020
20/05/2012

Terrore in Emilia, 7 morti

FERRARA - La scorsa notte una scossa di magnitudo 6 forte quasi quanto quella che distrusse L’Aquila, ha devastato le province di Modena e Ferrara. Una cinquantina i feriti, nessuno dei quali in gravi condizioni. Ingenti danni a chiese ed edifici storici. Tremila sfollati. Nel pomeriggio e in serata nuove scosse


FERRARAUna bambina di 5 anni, Vittoria, è stata trovata viva tra le macerie.”E' salva per miracolo”, dice lo zio della piccola estratta pressocché illesa dalla sua camera da letto nella località Obici, alle porte di Finale Emilia. “Il tetto le era crollato addosso ma due travi hanno retto e lei era sotto. Qualche ferita lieve a una gamba, molta paura, ma nessuna frattura. E' stato un miracolo”, racconta l’uomo. Una storia a lieto fine che porta un po’ di sollievo alla tragedia che poche ore fa ha colpito duramente l’Emilia e Romagna e che ha fatto 7 morti.

Nella notte una scossa di magnitudo 6 forte quasi quanto quella che nel 2009 distrusse L’Aquila, ha devastato le province di Modena e Ferrara. Una cinquantina i feriti, nessuno dei quali in gravi condizioni. Ingenti danni a chiese ed edifici storici. Gli sfollati sono almeno 3 mila e dovranno passare la prossima notte in tendopoli allestite dalla Protezione civile o in ricoveri di fortuna. Nel pomeriggio e in serata una nuova scossa 4.8.

Quattro delle vittime sono operai, uccisi dal crollo dei capannoni nei quali stavano lavorando in provincia di Ferrara: due alla Sant'Agostino ceramiche, un'altro alla fonderia Tecopress di Dosso e un'altro ancora in una azienda di polistirolo a Ponte Rodoni di Bondeno. Le altre 3 vittime sono una 86enne,  un'ultracentenaria di Sant'Agostino e una tedesca di 37 anni che si trovava a Bologna per lavoro.
 
La prima scossa di magnitudo 6 è stata registrata dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 4.04, seguita da due repliche di intensità minore: una di 3.3 alle 5.35 e un'altra di 2.9 alle 5.44. Epicentro nella pianura padana emiliana, una decina di chilometri di profondità dal suolo, 36 chilometri a nord da Bologna dove la gente è scesa in strada per la paura. Almeno duecento le richieste di aiuto arrivate ai centralini del 118. Trentacinque pazienti sono stati evacuati dall'ospedale di Finale Emilia, tra loro anche una donna incinta, che stata trasportata al policlinico modenese, mentre all'ospedale di Mirandola i pazienti sono stati fatti uscire dalle camere e sistemati in apposite strutture fuoridall'ospedale.  

A Ferrara, intanto è arrivato il capo della Protezione civile Franco Gabrielli, che partecipa a un vertice in prefettura con le autorità locali per fare il punto sull'emergenza. Subito dopo si recherà anche nel modenese.