28/09/2020
16/10/2009

I giornalisti RAI
si difendono

L'Usigrai e i Cdr di Tg1, Tg2 e Tg3 replicano alle parole del capo del governo sul canone e ai suoi attacchi al modo di fare informazione nel servizio pubblico

Rai, CdR Tg1, Tg2 e Tg3: "Conveniamo con l'Usigrai sulla necessita' di una riflessione sulle pressioni e sulle intimidazioni che subiscono le testate giornalistiche e i programmi d'approfondimento quando affrontano argomenti che riguardano le criticita' del paese". Lo affermano in una nota congiunta i CdR del Tg1 del Tg2 e del Tg3.

"Ancora una volta il presidente del consiglio attacca la Rai  con affermazioni che sembrano dettate dalla necessita' di intimidire l'informazione del servizio pubblico per favorire ulteriormente le aziende di famiglia. E' inaccettabile che un capo di governo implicitamente inviti i cittadini a non pagare il canone e quindi a non rispettare una legge dello stato; d'altra parte il servizio pubblico passa anche attraverso un'informazione libera e pluralista, quella che gli italiani chiedono a gran voce come strumento di democrazia, come confermano anche i dati d'ascolto.

Conveniamo con l'Usigrai - si legge ancora - sulla necessita' di una riflessione sulle pressioni e sulle intimidazioni che subiscono le testate giornalistiche e i programmi d'approfondimento quando affrontano argomenti che riguardano le criticita' del paese. Pronti alle possibili mobilitazioni indette dal sindacato dei giornalisti Rai, i comitati di redazione dei tre telegiornali dell'azienda rivendicano il ruolo di servizio pubblico svolto finora e rinnovano il loro impegno a fornire un'informazione completa e indipendente che non si lasci intimidire da una parte o dall'altra e che risponda solo e soltanto all'impegno deontologico assunto con i telespettatori". (Velino)

"Da Sofia gravissimo bliz anti Rai del presidente signor conflitto di interessi Silvio Berlusconi, cui l'aria bulgara fa decisamente male". Cosi' il segretario  dell'Usigrai Carlo Verna. "Come puo' compiacersi il capo del Governo - prosegue Verna - per una legge dello Stato (quella che prevede il pagamento di un canone per il servizio pubblico ) non rispettata? Vuole Berlusconi un dibattito sulla qualita'dei programmi e dei Tg Rai? Conveniamo con lui cominciando dalla prima emergenza che riguarda notizie non date e silenzi assordanti su qualunque tema implichi riflessioni critiche sulla realta' del Paese. Se invece intendesse andare contro la Rai e il canone mettendo cosi' a repentaglio i nostri posti di lavoro, per una volta prendendo spunto da una prassi che non ci piace , saremmo costretti ad uno sciopero ad personam".(AGI)