27/11/2020
13/10/2012

Lega, ultimatum a Formigoni

MILANO – Il Carroccio: nuova legge elettorale e voto ad aprile. Adesso la parola passa ai militanti. L’ira Pdl che solo giovedì scorso aveva siglato un accordo per continuare fino alla fine della legislatura ad amministrare la regione. “Inaffidabili. Maroni spieghi cosa è cambiato”. Il governatore lombardo:”Per me il patto è ancora valido”

maroni“Un unico election-day ad aprile”, per le politiche e le regionali, dopo aver approvato la legge elettorale regionale e quella di bilancio “entro Natale”. Questo decide il consiglio federale della Lega per la regione Lombardia. Al termine della riunione, si legge in una nota  “dopo un'ampia discussione ha dato mandato al segretario federale Roberto Maroni e al segretario nazionale lombardo Matteo Salvini di gestire la questione sia per quanto riguarda il nuovo assetto regionale che per la durata della legislatura regionale”.

 “La decisione sull'election Day proposto dalla Lega verrà sottoposta a referendum il 20 e il 21 ottobre: 1500 gazebo nelle piazze lombarde per chiedere ai cittadini se condividono scelta di votare in aprile e chi vorrebbero come governatore della Lombardia”, dice Matteo Salvini -  “Come Lega rivendichiamo con orgoglio tutto quello che abbiamo fatto in Lombardia in questi 12 anni. Prendiamo atto di una serie di indagini, quando si sente puzza di mafia, la buona amministrazione non basta”.

Non si fa attendere la risposta del presidente della regione Lombardia. “Non ci basta un comunicato e non ci basta nemmeno un appoggio esterno. Assolutamente no.  – afferma Formigoni - Tra partiti che hanno collaborato vale il principio della correttezza e della lealtà: per me il patto è ancora valido”. E’ sempre segretario nazionale della Lega a dare un consiglio al governatore lombardo. “Dopo 15 anni di governo – commenta Salvini – Formigoni può lasciare il testimone. Farebbe bene a rendersene conto anche lui perchè sarebbe utile essere ricordato per le cose buone fatte e non per le schermaglie delle ultime settimane”.  

La decisione fa innervosire il Pdl che con la Lega, solo giovedì scorso a Roma aveva siglato un accordo per continuare fino alla fine della legislatura ad amministrare la Lombardia. “ Per noi vale quello”, commentano da via dell’Umiltà. “Se ci saranno novità sarà Maroni stesso ad annunciarle, smentendo se stesso. Certo che se qualcuno si dimostrasse inaffidabile, non potrebbe poi pensare di fare alleanze con noi”.