28/09/2020
20/05/2012

Orrore ancora senza movente

BRINDISI - L'esplosione che ha ucciso Melissa Bassi rimane un rompicapo irrisolto difficile da inquadrare. Le piste possibili: un'azione terroristica, un messaggio di un'organizzazione criminale, un attentato sfuggito di mano a cani sciolti. Cancellieri, ipotesi tutte valide. Manganelli, non daremo loro tregua

brindisi“Non ha senso, non ha senso”, non esiste alcun movente “credibile”, dicono gli investigatori.  Non ce l'ha per la criminalità organizzata locale, perchè, come dice il procuratore di Lecce Cataldo Motta, i mafiosi “cercano consenso sociale”. E una bomba che scoppia davanti ad una scuola aliena ogni simpatia, se mai ce ne fosse. Ma al consenso puntano anche agli anarco-insurrezionalisti e dunque anche tentare di far ricadere le bombe di Brindisi in quel contesto appare assai azzardata”, ribadiscono gli inquirenti.

Insomma, l'esplosione davanti alla scuola “Morvillo-Falcone” è tuttora un rompicapo irrisolto che si fatica anche ad inquadrare. Dunque si fa come sempre in questi casi: si analizzano tutte le piste possibili - un'azione terroristica, un messaggio di un'organizzazione criminale che “alza il tiro” in risposta ai recenti arresti, un movente personale, un attentato sfuggito di mano a cani sciolti.

Al momento l’ipotesi più accreditata, resta quella della criminalità. Unica certezza l’ordigno: tre bombole di gas collegate tra loro con fili elettrici, piazzate vicino al muro della scuola in un cassonetto per la raccolta differenziata della carta. Una bomba rudimentale ma ad alto potenziale e chi l'ha messa voleva uccidere. Ma c’è di più. Sembrerebbe che gli inquirenti abbiano trovato tra i resti dell'ordigno una sorta di scheda sim.

Se quella scheda ha a che fare con la bomba, allora non si può escludere che ad azionarla sia stato o un telecomando o un sistema comandato a distanza. Qualcosa dunque che alza, e di molto, il livello dell'attentato. Resta poi da chiarire un'altra circostanza: fino a 3 giorni fa, nel punto in cui si trovava il cassonetto, vi era un camioncino di frutta. Di quel mezzo si sono perse le tracce: c’è chi dice che se ne sia andato per le troppe multe prese dalla polizia municipale ma, di fatto, gli investigatori non l'hanno ancora trovato. 

Per cercare di capire chi possa aver agito, magari qualcuno arrivato da fuori città, polizia e carabinieri hanno acquisito le immagini delle telecamere a circuito chiuso del sottopassaggio della stazione. Analizzeranno i filmati degli ultimi 20 giorni. Molto più interessanti, però, sarebbero le immagini registrate da una telecamera nei pressi della scuola: dai quei frame, , gli investigatori non escludono di poter avere elementi molto utili per capire chi ha posizionato le bombole e come.

“E’ un fatto anomalo e complesso - dice il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri, che a Brindisi ha portato la solidarietà di Napolitano e Monti – Ma bisogna essere equilibrati. Non si può pensare di militarizzare il territorio, serve più intelligence”. Il ministro ha già inviato 200 uomini, 100 per il controllo del territorio e 100 per contribuire alle indagini, tra cui gli esperti di Sco e Ros.“Non daremo loro tregua - sottolinea  il capo della polizia Manganelli - li prenderemo e si pentiranno di questa nefandezza”. 

Anche il procuratore nazionale Antimafia Grasso ribadisce che “sono aperte tutte le ipotesi”.  Quel che è chiaro, aggiunge,  che “qualunque sia la matrice dell'attentato, si tratta di un atto terroristico diretto a colpire innocenti e in maniera indiscriminata”.  “Provo orrore e raccapriccio”, fa sapere il ministro della Giustizia Paola Severino, che lunedì sarà a Brindisi per un vertice con la Cancellieri.