28/09/2020
22/05/2012

La visita di Monti in Emilia
"Troveremo le coperture" 
Qualche contestazione

FINALE EMILIA (Modena) - "Da uno Stato ci si aspetta quello che lo Stato dovrebbe fare - ha detto una donna di Sant'Agostino - fischiamo per esprimere il nostro malcontento”. Il presidente li rassicura sulla possibilità di "sospendere i pagamenti fiscali"

FINALE EMILIA (Modena) - "Vergogna, ladri, potevi stare a casa". E' stato accolto così il presidente del Consiglio Mario Monti al suo arrivo nelle zone colpite dal sisma di domenica, contestato da un gruppo di abitanti di Sant’Agostino. La protesta è legata alle alte tasse, a partire dall'Imu. “E’ venuto perché questo è un circo mediatico – ha detto una donna - Abbiamo tanti problemi, c'é rabbia e paura. Da uno Stato ci si aspetta quello che lo Stato dovrebbe fare: fischiamo per esprimere il nostro malcontento”.  

Il presidente del Consiglio accompagnato dal presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, e dal capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, ha scambiato alcune parole con il sindaco di Sant'Agostino, Fabrizio Toselli, proprio di fronte al municipio sventrato dal sisma. Poi nel corso della visita alla tendopoli allestita a Finale Emilia ha detto ai giornalisti: “Ho parlato con Errani della possibilità di sospendere i pagamenti fiscali. Sul decreto emergenze troveremo coperture adeguate per interventi immediati”.

Intanto la terra continua a tremare. Sono ormai cinquemila gli sfollati, costretti nelle tende allestite dalla Protezione Civile. E purtroppo continua anche a piovere, sebbene  per oggi sia previsto un miglioramento delle condizioni meteo.

Ed è iniziata anche la conta dei danni. Si parla di alcune centinaia di milioni di euro per le imprese secondo Confindustria Emilia-Romagna, mentre la Cgil di Modena e Ferrara parla di 5 mila posti di lavoro a rischio nell'industria. Delle oltre 150 imprese che fanno capo a Confindustria Modena, e che danno lavoro a quasi 9 mila dipendenti, circa il 70% ha registrato danni strutturali di entità media o grave che le hanno costrette a interrompere la produzione.

“Per le chiese e gli edifici storici della zona, il sisma è stato un durissimo colpo”, sostiene la direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Emilia-Romagna, che parla di “danni irrimediabili”. La Francia si è detta pronta ad un aiuto per il recupero del patrimonio culturale.