04/07/2020
:: Tg3 Tech >> a cura di Pasquale Martello +++++++

Mobile internet in grande crescita: prove di sorpasso

07/06/2010
Internet è sempre più mobile, a breve saranno più gli internauti sul cellulare che sul pc.
Nel 2009 in Italia i ricavi dei servizi di telecomunicazione mobile dei gruppi di tlc sono diminuiti del 3%, anche a causa della crisi.
Le societa' di tlc puntano sempre di piu' sulla connettivita' mobile a banda larga per cellulari e altri dispositivi portatili, come notebook, netbook, iPad e eBook.
Il mobile internet in Italia cresce del 17% e i 'mobile surfer' sono gia' oltre 10 milioni, contro i 6 milioni di inizio 2009.
Entrano nell'arena del mobile nuovi protagonisti culturali, come Apple e Google, spingendo innovazioni che rendono il mondo del telefono cellulare sempre piu' vicino a quello dell'internet Pc-centrico.
Questi alcuni dei dati dell'Osservatorio Mobile Content Internet della School of Management del Politecnico di Milano, presentati oggi nel capoluogo lombardi. Nel 2009 i ricavi degli operatori di telefonia derivanti dai servizi di telecomunicazione mobile sono diminuiti del 3%, passando in termini assoluti da 21.759 milioni di euro a 21.135 milioni.
Da un lato, aumentano i servizi di connettivita' mobile a banda larga relativi sia ai telefonini, il cosiddetto mobile internet, che cresce del 17%, sia alle internet key e connect card per notebook e netbook, che crescono del 26%. Dall'altro lato, diminuiscono i servizi piu' tradizionali come voce (-4%) e messaggistica sms/mms (-2%), ma anche i servizi piu' innovativi, e piu' lontani dal dna delle societa' di tlc, come la vendita di mobile content (informazioni, giochi, video, musica, loghi, suonerie, ecc.) e la raccolta pubblicitaria (mobile advertising).

Bush sbarca sui social network

03/06/2010
Dalla Casa Bianca al mondo dei social network: da oggi l'ex presidente George W.
Bush e' su Facebook e su Twitter. Su Twitter, in particolare, Bush jr 'segue' quattro entita': il partito repubblicano, il suo successore Barack Obama, il senatore (e aspirante successore John McCain) e la sua ex vice Sarah Palin.
Il 'contatore' dei seguaci dell'ex presidente e' decollato a vista d'occhio passando da zero a alcune centinaia in pochi minuti dopo l'annuncio.
Google e Facebook nel mirino degli utenti australiani

01/06/2010
Google e Facebook sono al centro di una rivolta degli utenti in Australia, preoccupati per la loro privacy. La Commissione per la privacy ha avviato indagini separate sulle due compagnie per il modo in cui raccolgono dati e contenuti da milioni di persone, mentre secondo il gruppo no profit 'Australian Privacy Foundation' vi sono solide basi per un'azione legale per violazioni alle leggi sulle tlc e la privacy.
Le ricette salva-foreste

28/05/2010
Sono online le "ricette" antiche salva-foreste messe a punto in 800 anni dai monaci Camaldolesi.
Le 'ricette' possono essere consultate sul web grazie a un maxi-lavoro partito nel 2008, e ancora in corso, che vede mettere nero su bianco, in quattro volumi cartacei e in una banca dati disponibile sulla rete, i 'segreti' del bosco relativi alla tutela e all'economia dei territori dell'Appennino centrale come progettata dai monaci.
Times a pagamento

26/05/2010
Il quotidiano britannico Times e il domenicale Sunday Times hanno rivelato oggi i loro nuovi siti internet - www.thetimes.co.uk. Entro un mese i nuovi siti andranno a sostituirsi al dominio sinora congiunto timesonline.co.uk. Constestualmente, i due storici giornali si preparano al grande salto nel buio: l'introduzione di una tariffa per la consultazione delle edizioni online. La rivoluzione epocale - osservata dal settore editoriale britannico - scattera' alla fine di maggio.
Nokia e Yahoo: accordo per servizi web

24/05/2010
Nokia e Yahoo hanno sottoscritto oggi un'alleanza strategica a livello mondiale per integrare diversi servizi web, nel tentativo di consolidare la rispettiva posizione e superare i concorrenti nel mercato wireless.
Secondo il nuovo accordo Yahoo sarà il provider in esclusiva del servizio mail di Nokia mentre Nokia fornirà a Yahoo le mappe e il servizio di navigazione.
Cameron vieta a ministri telefonini durante riunioni

17/05/2010
Il neo premier britannico David Cameron ha vietato ai suoi ministri l'uso dei telefonini durante le riunioni del governo. Il leader conservatore non teme fughe di notizia ma che i membri del gabinetto non si concentrino abbastanza sui dossier affrontati. Il primo a violare la regola e a beccarsi una pubblica ramanzina è stato il ministro della Giustizia Kenneth Clarke.
YouTube, record video visti

17/05/2010
YouTube festeggia cinque anni di vita con un nuovo record: oltre due miliardi di video visti ogni giorno in tutto il mondo. Ad aggiornare le stime, ferme esattamente alla metà (1 miliardo), è la stessa piattaforma video che proprio oggi celebra i cinque anni della messa in rete della versione beta (17 maggio 2005) e che in occasione della ricorrenza mette in campo una serie di iniziative, tra le quali un logo dedicato al compleanno con il 5 rappresentato da una candelina accesa.

Chad Hurley, amministratore delegato e co-fondatore di YouTube insieme a Steve Chen e Jawed Karim, in una lettera ringrazia la community ''per avere contribuito a plasmare il sito'' e si augura che continui ''a guardare, caricare, condividere, informare, divertirsi e scoprire il mondo attraverso il video''. Non a caso lo slogan del sito è ''Broadcast Yourself'', alla lettera ''trasmettiti''.

Per festeggiare i cinque anni, è online il canale dedicato youtube.com/fiveyear che racconta la sua evoluzione attraverso i video che ne hanno fatto la storia (dal primo 'me at the zoo' caricato il 23 aprile 2005 alle immagini di Neda Soltan, uccisa nella rivolta iraniana; da quello di Will I Am dei Black Eyed Peas, 'Yes we can', che ha accompagnato la campagna elettorale di Barack Obama ai messaggi di politici e istituzioni che hanno aperto un canale sulla piattaforma, come il Papa, il presidente Napolitano, la Regina Elisabetta e il Dalai Lama, solo per citarne alcuni); ma anche testimonianze video di partner, personaggi e istituzioni che hanno collaborato con YouTube, come la Polizia postale per il progetto 'Non perdere la bussola' che educa i più giovani all'uso responsabile di Internet.

Nel sito dedicato, anche la sezione ospiti speciali, un excursus sulla crescita di YouTube con diverse cifre. Oltre quella dei 2 miliardi di video visti al giorno, c'è quella, interessante, che spiega che il 70% del traffico di YouTube proviene da paesi al di fuori degli Stati Uniti (il sito è presente in 23 paesi, 24 le lingue rappresentate). Una curiosità: servirebbero 1700 anni per vedere le centinaia di milioni di video presenti sulla piattaforma. ''Siamo partiti con l'idea di dar vita a un luogo dove, chiunque dotato di una videocamera e una connessione a Internet, potesse condividere una storia con il resto del mondo - conclude Chad Hurley -. Dopo 5 anni, siamo più impegnati che mai a sostenere i principi che hanno guidato YouTube fino ad oggi: il video dà voce alle persone; il nostro successo dipende dal successo dei nostri partner. YouTube deve evolversi ancora più in fretta dei video''.
Google ha memorizzato dati reti wifi all'insaputa degli utenti

16/05/2010
Il Grande Fratello ha occhi e orecchie, come le automobili di Google. Ieri, davanti all'autorità tedesca per la protezione dei dati, la società informatica ha ammesso di aver registrato "involontariamente" le attività online degli utenti di reti pubbliche Wi-Fi con le antenne delle sue auto, quelle che dal 2007 girano le strade di tutto il mondo per creare le mappe fotografiche che possiamo consultare su "Street View". Un'ammissione che alimenta nuove perplessità sulla salvaguardia della privacy in rete. Google ha chiesto scusa, dichiarando di aver scoperto 'il problema' solo dopo le indagini delle autorità tedesche, già contrarie a vedere scorrazzare per le strade le sue auto, che fotografano automobili, case e persone, ponendo seri dubbi sul rispetto della privacy.

Negli ultimi anni, Google avrebbe così registrato frammenti di dati in 30 Paesi, per un totale di 600 gigabytes (la capacità di un normale hard disk), assicurando però di non aver memorizzato
dati di reti protette da password. Tra gli appassionati di informatica e internet, peraltro, questa 'disattenzione' era già nota da tempo. Strano che gli ultimi ad accorgersi delle falle nella privacy siano sempre i dirigenti di Google.

"Non facciamoci accecare dalla nostalgia per la carta stampata"

13/05/2010
Intervista con Marcus Brauchli, executive editor del Washington Post, di Gregor Peter Schmitz and Thomas Schulz


Marcus Brauchli parla con Der Spiegel della crisi mondiale dei media, della fine delle testate di riferimento e dell’Ipad. Ma il giornalismo di qualità, quello che ha reso famoso il suo giornale negli anni '70, con lo scoop del  Watergate, ha ancora un futuro luminoso davanti.

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