Rubrica multimediale settimanale che affronta alcune notizie rintracciate nei media che possono avere altre visioni o celare altre interpretazioni. Una visione psicologica delle notizie
Il numero 58 di Altre Visioni si apre con una notizia offerta da frontierenews.it il 2 aprile che rilancia un’inchiesta de L’Unità. Si racconta di una sorta di villaggio che si è creato nella periferia di Roma che è diventato un fenomeno di banale integrazione autogestita. Guarda caso, quando ci si autoregola, le regole sono rigide e tutti le condividono. Viene da pensare che, tutte le regolamentazioni che provengono da chi non appartiene al sistema che si vuole regolare, siano destinate ad avere una vita difficile.
Il 3 aprile, su altervista.org, appare una notizia degna di un pesce d’aprile postumo. Una sedicente psicologa usa una tecnica particolare: si denuda durante le sue sedute per attirare le attenzioni dei suoi “pazienti”. La bizzarra “psicologa” usa una delle più potenti motivazioni del genere maschile, il desiderio sessuale, per conquistare un po’ di danaro ma, forse inconsapevolmente, sancisce la fine della sacralità del lavoro dello psicologo. Forse ciò è una tendenza inarrestabile.
[VIDEO] Da rainews24.it, il 3 aprile, apprendiamo delle sempre più frequenti truffe sul web. In questo caso le minacce erano di ricorrere alle vie legali per estorcere un pagamento non dovuto. Chi pagava, perché lo faceva? In molti casi, possiamo presumere che si pagasse per paura della giustizia: o meglio, per paura di infilarsi nel gorgo mortale della Giustizia Italiana. Un sistema in cui il piccolo, lo sprovveduto o il timido è destinato ad essere sbranato dai vari personaggi che vivono in questo mondo. Ma, soprattutto, nella convinzione di non riuscire mai a far riconoscere la propria ragione. Insomma, perdenti in partenza.
Il 4 aprile ilfoglio.it riporta la notizia dell’esplosione dello scandalo dei soldi usati disinvoltamente dal “celodurissimo” Umberto Bossi. Come un normale politico, anche il leader leghista, volente o nolente, si piega all’assuefazione al potere. Viene prepotentemente in mente la parabola di Masaniello, eroe popolano che viene sedotto e abbandonato da un sistema di potere che lui non capisce e non prevede. Ma, Bossi come quelli che lo hanno preceduto e quelli che gli succederanno, ha avuto gli stessi dilemmi che si parano di fronte a chi acquisisce potere perché diventa rappresentante di qualcosa o amministratore per conto della propria comunità. Alla fine, la propria resistenza alla tentazione insita nel potere, dipende sempre dai modelli che abbiamo avuto
La nostra scienziata Margherita Hack è contrariata e promette battaglia, come racconta lastampa.it del 5 aprile. Un medico, visti i suoi 90 anni, si è rifiutato di visitarla per farle rinnovare la patente. A parte la strisciante sensazione di ridicolo che avvolge l’episodio, nasce la considerazione che uno dei capisaldi dell’era consumistica che abbiamo vissuto è che “tutti hanno diritto”, per cui lo possono fare. Non si è mai preso in considerazione che, pur avendo il diritto, un comportamento possa non essere opportuno. Forse andrebbe presa in considerazione la possibilità di spostare il principio dell’Egoismo dell’Etica ad un altro, quello dell’Etica dello Sviluppo Sostenibile, con buona pace della Hack e del suo medico.
Le fonti fino ad oggi di “Altre Visioni”
Affari & Finanza (all.





