25/05/2013
08/05/2012

Napolitano: "Non vedo nessun boom Grillo
Il leader 5 Stelle: "Tra un anno ti riposerai" 

Tutte le reazioni, dopo le amministrative. Per il capo dello Stato non c'è nessun boom di Grillo, che d'altro canto esulta, abbastanza soddisfatto Bersani, ammette la sconfitta Alfano, mentre Berlusconi dalla Russia minimizza: 2meglio del previsto. Disastro Lega, ma Maroni esulta per la vittoria a Verona

Grillini e astensionismo. Questi i vincitori delle amministrative. Crollano Pdl e Lega che si consola con la conferma di Tosi a Verona al primo turno. "Di boom ricordo solo quello degli anni Sessanta in Italia; altri boom non ne vedo''. Così il
Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha replicato ai cronisti che gli chiedevano un commento sul ''boom di Grillo'' alle Comunali.

Abbastanza soddisfatto Pier Luigi Bersani del Pd "Siamo avanti in 17 capoluoghi, in 8 è avanti il Pdl. E' ribaltato il risultato di partenza. Per quanto riguarda noi se ci danno tutte le settimane un risultato così, facciamo festa. Adesso Monti deve ascoltarci un po' di più".


Dal Pdl Angelino Alfano ammette la sconfitta: "Nessuno può festeggiare. Registriamo una sconfitta e paghiamo la responsabilità per il sostegno a Monti che non vogliamo far mancare. Non voteremo però l'invotabile". Ignazio La Russa sostiene di aver "sbagliato i candidati. C'è la mania di cercarli con la faccia carina senza sapere da quale esperienza amministrativa vengano mentre la gente vuol persone affidabili e per i palermitani è più affidabile Orlando". In controtendenza Berlusconi che, dalla Russia, minimizza: "Non conosco ancora bene i risultati, ma per quello che ho appreso al telefono sono superiori a quanto mi aspettassi sinceramente".

In affanno la Lega che perde Monza, Cassano Magnago, paese natale di Umberto Bossi e Sarego, sede del 'parlamento padano'che ha eletto un sindaco grillino.  Roberto Maroni si aggrappa a Verona e parla di "un successo senza precedenti. In queste condizioni il successo di Tosi vale doppio".

Per il  segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, " paga un prezzo altissimo chi sostiene il governo Monti. Ci auguriamo che adesso si passi alla cosiddetta fase due. Dobbiamo però continuare a sostenere il governo e non dimenticare la situazione di soli cinque mesi fa".

Per Nichi Vendola di Sel "mentre si sfalda il centrodestra, il centrosinistra non viene percepito come alternativa classica all'egemonia culturale degli ultimi anni". Per Antonio Di Pietro: "Dopo Napoli c'è il successo di Palermo. Non è che la foto di Vasto sia stata stracciata, ma è cambiato il modo in cui viene inquadrata...".