Vendevano olio finto
I carabinieri del Nas hanno bloccato una organizzazione che opera tra Toscana, Lazio ed Emilia Romagna
Spacciavano olio di semi per olio extravergine d'oliva. I carabinieri del Nas hanno bloccato una organizzazione che opera tra Toscana, Lazio ed Emilia Romagna. L'accusa è associazione a delinquere finalizzata alla frode in commercio consistente nell'adulterazione e contraffazione di olio.
Le indagini, cominciate nel maggio 2011, hanno fatto emergere un complesso sistema di adulterazione e distribuzione: l'organizzazione reperiva in Spagna e nel Maghreb gli agenti chimici per la sofisticazione dell’olio, clorofilla e betacarotene, per poi cederle ad oleifici compiacenti, per l’adulterazione e la distribuzione ad attività di ristorazione oppure al commercio tipo porta a porta.
I Nas hanno sequestrato circa 2.500 litri di olio di oliva privi di rintracciabilità e sono stati posti i sigilli a due aziende olearie ed un garage, situati in Toscana e nel Lazio, dove veniva svolta abusivamente l'attività di imbottigliamento e deposito dell'olio.
Sequestrati anche 5.000 litri di olio contraffatto contenuti in silos, e 73 chilogrammi di clorofilla e 4 barattoli di betacarotene, utili per contraffare un'ingente quantità di olio di semi o di scarsa qualità. Il valore complessivo dell'olio sequestrato ammonta ad oltre 500mila euro. Il materiale sequestrato avrebbe consentito di immettere nel circuito commerciale circa 500.000 litri di olio extravergine di oliva contraffatto.





