06/06/2020
24/10/2013

Parlamento UE: mai più
un'altra Lampedusa

ESTERI - Nel testo si chiede di “modificare o rivedere eventuali normative che infliggono sanzioni a chi presta assistenza in mare”. Il riferimento alla legge Bossi-Fini è palese

L'impegno della UE sul problema immigrazione inizia a prendere forma. Il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione dopo la strage di Lampedusa nella quale hanno perso la vita 336 migranti. Nel testo si chiede di “modificare o rivedere eventuali normative che infliggono sanzioni a chi presta assistenza in mare”. Il riferimento alla legge Bossi-Fini è palese.

Ma il riconoscimento di Strasburgo va anche ai grandi sforzi profusi dagli abitanti di Lampedusa e alle tante associazioni che si spendono puntualmente nelle situazioni di emergenza. La menzione a chi, tra pescatori, operatori e cittadini, si è distinto nell'accoglienza dei migranti appare all'inizio della risoluzione comune sui flussi migratori nel Mediterraneo approvata oggi a larghissima maggioranza, per alzata di mano, dal Parlamento Ue. Gli eurodeputati hanno anche espresso "profondo dolore e rammarico per la perdita di vite umane" e sottolineato che "gli eventi di Lampedusa debbano rappresentare un punto di svolta per la Ue", spingendola ad "adottare un approccio coordinato basato sulla solidarietà". Strasburgo invita inoltre "a fornire assistenza umanitaria ai sopravvissuti ai naufragi di ottobre e chiede a Ue e Stati membri di impegnarsi a garantire i diritti fondamentali universali dei migranti, in particolare dei minori non accompagnati".