22/10/2019
08/05/2012


Uno sguardo su tutto il mondo del fumetto e su tutto il mondo, visto dai fumetti

Dracula di "Bram Topker"
A 100 anni dalla scomparsa di Bram Stoker, autore del celebre romanzo gotico  "Dracula", Topolino rende omaggio allo scrittore irlandese e al suo capolavoro, con una saga "vampiresca" in questi giorni in edicola

  

Il 20 aprile del 2012 è stato il centenario della morte di Bram Stoker.

Lo scrittore irlandese dette nuovo lustro alla figura leggendaria del vampiro, fino a quel momento presente sopratutto nella tradizione orale e non letteraria (anche se Stoker fu preceduto su questa strada da John Polidori).



La figura dipinta da Stoker fu rilanciata e fissata nell'immaginario collettivo del XX secolo sopratutto grazie ai film di Dracula, sopratutto quelli con Bela Lugosi, diretti da Tod Browning negli anni '30.
In epoca più recente, nel 1992, ci ha pensato Francis Ford Coppola a riportare il mito alle origini, con "Bram Stoker's Dracula", che vede Gary Oldman vestire i panni del nobile vampiro.

E' proprio a questa versione che il settimanale "Topolino" attinge per presentare il suo personale omaggio a Dracula e a Bram Stoker, pochi giorni dopo l'anniversario dei 100 anni dalla sua scomparsa.

La parodia inizia con l’avvocato Jonathan Ratker (Topolino) in partenza per la Transilbarbabietolania, dove dovrà curare l’acquisto di alcuni terreni nel Cartadafax, vicino Londra, per conto del misterioso e inquietante Conte Vlad III della Malacchia (Macchia nera), Dracula per gli amici.
Jonathan Ratker scoprirà ben presto che la figura del conte è ammantata di leggenda, oltre a essere molto temuta dai superstiziosi abitanti del luogo, e che Dracula è in grado di manipolare le menti delle persone che lo avvicinano.  





Ma non finisce qui, perché, nel corso della storia, il conte rivela la sua natura di vampiro sui generis: infatti, non si nutre di sangue ma di barbabietole rosse e, invece di azzannare al collo le proprie vittime, sussurra al loro orecchio stravaganti e disgustose ricette a base di barbabietole, trasformando i malcapitati in ortaggi. La prima vittima è Clara Lucilla Westerna (Clarabella), che viene piantata nel giardino di famiglia, in attesa che faccia radici.


 


Riuscirà il dottor Pippo Van Helsing, stralunato esperto di stranezze soprannaturali, a trovare una soluzione per sconfiggere il conte?

La risposta è rivelata nella saga in due parti in uscita in questi giorni nelle edicole, per i testi di Bruno Enna e i disegni di Fabio Celoni.

Ottimo l'uso dei colori al computer, usati in maniera magistrale e ottimale; vincente l'idea della storia, e lo svolgimento, che miscela perfettamente l'umorismo ai momenti drammatici, in un perfetto equilibrio di stile che può far rientrare questa saga nel grande filone delle storiche parodie Disney, come non se ne leggevano da anni.