09/12/2019
15/04/2012


Uno sguardo su tutto il mondo del fumetto e su tutto il mondo, visto dai fumetti

Officina Infernale: New World Inferno - II parte
Devil, il Dottor Strange e Thor come non li avete mai visti (e come non li vedrete mai)

 
Abbiamo già parlato QUI della sperimentazione "New World Inferno" di Officina Infernale.

L'artista prende i classici personaggi della Marvel Comics e li rielabora concettualmente, senza alcun vincolo editoriale o di marketing, secondo la sua "sensibilità" e il suo punto di vista esterno al settore supereroistico.

Il risultato è qualcosa di alieno e sconcertante, spesso disturbante. Ma assolutamente coinvolgente e stimolante.

PercOfficina Infernale mette da parte completamente tutto il retaggio "circense" e pulp dei supereroi, con tute, tutine, scontri fatti di salti e saltelli, scazzottate a mo' di esibizione e come unico modo di interagire tra le parti in campo, che dai primi decenni del secolo scorso, è arrivato ai giorni nostri con ammodernamenti minimi se non proprio assenti.
Ignora il loro DNA grafico, che impone una visualizzazione in primo piano continua e coatta di tutti i personaggi.

Officina punta invece all'immaginario della filmografia cinematografica e televisiva contemporanea, fatta spesso di sottrazioni, di non mostrato, di celato nell'ombra più che di evidenziato.
In un mondo come il nostro in cui ogni angolo del pianeta ormai è a portata di un click su google maps e qualunque umano o mostro che sia ha una pagina che lo spiega su wikipedia, Officina propone di nascondere i personaggi, renderli voci da giornaletti scandalistici, teorie del complotto incarnate.
E poi punta a film e telefilm che copronola gamma dal pop all'estremo, come "L'Esorcista", "The Box", "Valhalla Rising", "X-Files", "Dexter".

Insomma, lancia un manifesto di rinnovamento, provocatoriamente radicale, immaginando i super eroi veramente figli dei nostri tempi.
Qualcosa che è riuscito in maniera seminale nella realtà editoriale solo con le prime due serie degli "Ultimates" della Marvel ma è stato subito messo a tacere nelle stagioni successive, per evidente voglia di normalizzazione dei "capoccioni" ai vertici, e che è stato fallito in maniera clamorosa col recente cosiddetto "reboot" dei nuovi 52 della DC Comics, che a parte l'inserimento forzato di scene di sesso e violenza a random, ha inchiavardato ulteriormente i personaggi a una scenografia circense e teatrale.

Vi lasciamo quindi al secondo e penultimo trittico del "New World Inferno", composto da:


Matt Murdock, Devil



Matt Murdock ha 20 anni e rispetto ai suoi coetanei ha già un oscuro passato.
E' stato vittima di un esorcismo andato male circa 5 anni prima.
Matt Murdock veniva usato come porta tra due dimensioni, la nostra e l'inferno: i diavoli passavano sulla terra attraverso il suo corpo provocando incidenti e omicidi bizzarri, stragi e tragedie varie.
Solo l'intervento di Doc Strange gli ha permesso di non far parte della sopracitata casistica. Doc Strange dona a Matt una delle sei scatole di controllo esistenti su questo pianeta. Delle altre cinque ci è proibito parlarne.
Questa scatola, costruita nel XIII secolo, permette a Matt Murdock di controllare il flusso di diavoli che spinge per passare attraverso il suo corpo, inoltre li può controllare usando i demoni come "guardie del corpo".
La Scatola è chiamata the White Box.

Mr. Terrore è a capo di una confraternita che usa le possessioni diaboliche come "il trip definitivo".
Il prolungato uso di possessioni diaboliche ha ancorato i demoni ai "corpi ospite" permanentemente.
La confraternita si accresce continuament di nuovi adepti ed è formata da varie anime dannate, tra le quali Mr. Hyde, il Rospo, Marauder, il seminatore di morte, Jester, thypoid mary.
Tutti vogliono Matt Murdock, per divorare il suo corpo, e attraverso ciò raggiungere l'overdose eterna.
Matt Murdock usa la scatola per difendersi, evocando a sua volta dannati trapassati diversi ogni qualvolta che è minacciato.
Nel 1972 una guerra di demoni ha come campo di battaglia New York... precisamente Hell's Kitchen....

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Stephen Wonderstone, aka Doc Strange



Stephen Strange era un prestigiatore affermato nella Las Vegas degli anni 60, col nome d'arte di Stephen Wonderstone.
Aveva una bella villa, una moglie modella, due figlie, automobili di lusso.
Una notte mentre era fuori casa a fare un numero al Tangiers, il maniaco omicida Purple Man gli uccide la famiglia e gli distrugge tutto, macchine, villa... tabula rasa...
Purple Man non è mai esistito o perlomeno nessuno l'ha mai visto, Purple man è una cosidetta leggenda metropolitana.
Da allora Doc Strange indaga su fatti inspiegabili, leggende metropolitane e misteri che il resto del mondo ritiene essere solo invenzioni da giornaletti complottistici come:
Il Biker con la testa in fiamme, l'uomo lupo di San Francisco, l'essere della palude guardiano di tutte le dimensioni, il vampiro scienziato, l'uomo indistruttibile con le catene di Harlem, Daimon Hellstromm e sua sorella Eva Satana e l'inferno della suburbia, la gang di motociclisti discendenti da Conan il Cimmero, l'uomo esplosivo, l'ultimo superstite dei Fantastici 4 e molti altri ancora.
Doc Strange ha salvato Matt Murdock dalle possessioni diaboliche. Ha scoperto l'esistenza degli "Invisibili" mercenari chiamati uomini X, ha aiutato lo Spiderman a risolvere il caso di Mysterio l'allucinatore.
Ha percorso ogni strada d'America, ne conosce ogni buio angolo, conosce tutto e tutti.
La casacca militare che indossa si dice sia appartenuta a Captain America.
Nella sua borsa opuscoli, volantini di tutte le manifestazioni, oggetti misteriosi, gadget dai poteri misteriosi, cose appartenute a personaggi che hanno costruito gli Stati Uniti.
Doc Strange vive nell'ombra, nessuno sa quando arriva e quando se ne va, nessuno lo vede, Doc Strange è diventato lui stesso una leggenda metropolitana.
Purple Man fino ad ora non è mai stato trovato.

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Þórr il Dio del Tuono



Þórr Óðinnson, spaccone, viziato, un dio libertino fuori controllo.
Þórr sfida dei giganti che per poco non radono al suolo Ásgarðr, è necessario l'intervento di tutto il Pantheon per fermarli.
Óðinn banna Þórr da Ásgarðr per dargli una lezione e si sa gli dei sono pesi quando si tratta di punizioni.
Þórr esiliato sulla terra, senza martello, senza poteri, senza memoria, gli resta solo l'immortalità.
Vaga senza meta per i boschi del Nord, viene catturato da una delle orde vichinghe più selvagge e brutali: i Voor, dediti allo stupro, al cannibalismo al culto della morte e della violenza più cieca.
Þórr viene legato ad un palo, dove viene sfidato in combattimenti all'ultimo sangue.
Essendo immortale le ferite si rimarginano all'infinito, i Voor quindi lo torturano anche solo per divertimento, lo mutilano, lo pestano a sangue. Þórr è un pupazzo di carne e sangue indistruttibile e sempre nuovo il giorno dopo.
Durante un feroce combattimento la memoria gli ritorna: essendo un dio, per lui gli umani sono solo esseri inferiori, e estingue i voor in mezza giornata di carneficina.
Finalmente libero, viene raggiunto dai tre guerrieri Fandral, Hogun e Volstagg che lo invocano di tornare nella residenza degli Æsir: un orda di demoni, non morti troll, giganti e tutto il peggio di Hel, sta per raggiungere Ásgarðr, l'orda è guidata da Loki.
Þórr deve recuperare il suo martello disperso tra i ghiacci, l'arma che può fermare tutto questo, l'arma che può fermare il Ragnarøkkr.
Inizia così un viaggio nelle terre del Nord, un viaggio di ricostruzione di un dio.
 
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