Spending review oggi al Cdm
ROMA - Evitare l'innalzamento dell'Iva del 2 per cento a ottobre. E' questo l'obiettivo della revisione della spesa pubblica
ROMA - Evitare l'innalzamento dell'Iva del 2 per cento a ottobre. E' questo l'obiettivo della revisione della spesa pubblica, meglio conosciuta come ‘Spending review’, che punta sul taglio della spesa.
Il consiglio dei ministri affronta oggi la questione, puntando a reperire fondi nell'immediato e mettere in campo misure per la crescita. E' il ministro dei Rapporti col Palamento Pietro Giarda che dovrà illustrare i dati rilevati nella sua relazione su 'Elementi per una revisione della spesa'. In discussione i tagli che potrebbero riguardare Difesa, Istruzione, Salute ed enti locali.
Le cifre in ballo, che oggi verranno chiarite partono da un minimo di 4-5 miliardi, fino ad almeno il doppio.
Ma i partiti, non solo quelli di opposizione ma anche Pdl, Pd e Udc, nelle scorse ore hanno avvertito il governo Monti il loro no pressoché unanime a tagli in settori che vengono considerati vitali e da non penalizzare ulteriormente.
Il leader Pd Pierluigi Bersani apprezza quanto sta facendo il ministro per i Rapporti col Parlamento che "opererà con il cacciavite e non con la mazza", ma ci tiene a fare dei distinguo: “è preferibile incidere meno sulla scuola e più sulla difesa, un comparto tutto da riorganizzare".
Ben vengano i tagli, afferma dal Pdl Maurizio Gasparri, ma "sia subito chiaro un aspetto: diciamo subito no a chi pensa di ridurre la spesa tagliando una stazione dei carabinieri o un commissariato di polizia. Su questo non ci siamo. Siamo d'accordo invece a vedere gli sprechi in altri settori e a colpire quelle situazioni che, per esempio, nella sanità vedono il costo di una siringa pari a dieci in una regione e venti in un'altra".





