25/05/2013
07/05/2012

Rubrica multimediale settimanale che affronta alcune notizie rintracciate nei media che possono avere altre visioni o celare altre interpretazioni. Una visione psicologica delle notizie



Il numero 62 di Altre Visioni è attinto in larga parte da Repubblica ed Euronews. La prima notizia, appunto, è del 28 aprile da repubblica.it e riporta l’assoluzione, al processo di appello, di Raniero Busco, presunto assassino di Simonetta Cesaroni. Questa sentenza arriva a 22 anni dall’omicidio ed il processo si è basato solo su indizi. Forse non è serio e credibile uno Stato che, attraverso il suo lento apparato giudiziario, cerca di incarcerare una persona di cui presume la colpevolezza dopo 22 anni.

 

[VIDEO] Israele, dunque, continua a erigere muri, come segnala euronews.eu del 30 aprile. Progressivamente, l’autoisolamento che lo stato ebraico si sta costruendo, genera una cultura autoreferenziale. Una società così costruita e perpetrata condanna il popolo ebraico alla deriva internazionale ed alla, conseguente, vulnerabilità strutturale, tipica delle comunità isolate.

 

[VIDEO] Il 1 maggio ancora euronews.eu annuncia la fine di un mito che si perpetrava nelle giovani generazioni di tutta Europa, ovvero la droga libera in Olanda. Questa storia ci segnala come esistano sempre degli effetti collaterali a qualsiasi iniziativa. Ma, anche, che una soluzione adatta per un tempo non è detto che lo sia per sempre.

 

[VIDEO] Il servizio di Studio Aperto del 2 maggio racconta, con vena ironica, l’iniziativa del governo Monti per raccogliere le indicazioni dei cittadini sui possibili risparmi dello Stato. A parte un’impressione di approssimazione che stride con un governo di tecnici, quindi di persone teoricamente competenti, è facile notare come sia semplice aprire una porta ai cittadini, ma molto più complesso mantenere le promesse di questa apertura.

 

Da repubblica.it del 3 maggio cogliamo la notizia della petizione avviata da un’adolescente americana per ridurre l’uso del più famoso programma di fotoritocco. L’uso che viene fatto di questo software, infatti, ha reso tutte belle e perfette le donne con cui le ragazzine amano identificarsi. Di fatto, questa artefatta perfezione le espone all’insuccesso certo. Un’iniziativa, dunque, da sostenere per aiutare i ragazzi a evitare lo schianto contro gli inarrivabili modelli di donna pompati dai media: un obiettivo da perseguire attraverso la promozione della consapevolezza e della capacità critica.

 

Il 4 maggio, liberoquotidiano.it riferisce della fuga dei testimoni per il processo dell’assassinio brutale del tassista picchiato a morte perché aveva investito e ucciso un cagnolino. Milano come Corleone o Casal di Principe, sembrerebbe. Di fatto, appare ormai uniforme nel nostro paese la sensazione che lo Stato non è in grado di proteggere le persone oneste. Il Diritto si ritorce contro la Società.