Strage a prima di “Batman”
DENVER (CO) - Killer lancia fumogeno in sala, poi spara con fucile e pistole Uccisi 12, tra loro anche alcuni bambini. America sotto shock
“Una raffica di colpi, tutti consecutivi, almeno 50-60”, racconta un testimone. Gli spettatori non si sono accorti subito della follia omicida che li aveva raggiunti, convinti si trattasse di effetti speciali della pellicola: “Abbiamo sentito degli spari e un'esplosione, ma credevamo fosse il film, quando abbiamo visto che molte persone si alzavano e scappavano ci siamo alzati anche noi”, dice un altro sopravvissuto.
Si trasforma in una strage la prima mondiale dell'ultimo film di Batman, “The Dark Knight Rises”, il più cupo e cruento della serie: un uomo di 24 anni con una maschera antigas come quella del 'cattivo' del film, entra in un cinema di Denver, Colorado, nella proiezione di mezzanotte, e con un fucile e due pistole uccide almeno 12 persone e ne lascia 59 a terra ferite, con un'età compresa fra i 3 mesi e i 45 anni. Al Medical Center di Aurora sarebbero state ricoverate 12 persone, di cui tre curate per esposizione a sostanze chimiche, ovvero al gas lacrimogeno usato dal killer.
Altri hanno riferito di bambini raggiunti dai colpi e caduti a terra. Dieci persone sono morte nel cinema, e altre quattro in ospedale. Altre 50 sono ricoverate in diversi ospedali della zona. Il killer ha raccontato alla polizia di avere dell'esplosivo nella sua casa a nord del quartiere Aurora, e per questo le forze dell'ordine hanno evacuato l'intera area. L'Fbi, che lavora alle indagini con la polizia, ha escluso legami con il terrorismo. Il New York Police Department rafforzerà la sicurezza nei teatri newyorkesi.
Il killer, arrestato dalla polizia nel parcheggio del cinema subito dopo la sparatoria, ha agito da solo. Si chiama James Holmes, 24 anni, era uno studente del dottorato di ricerca in neuroscienza all'Università del Colorado. Secondo diversi testimoni, è entrato nel cinema Century 16 del quartiere di Aurora vestito di nero, con un giubbotto antiproiettile, un casco, la maschera antigas, ha aperto con un calcio la porta della sala dove era in corso la proiezione del film. Prima ha gettato un fumogeno e poi ha aperto il fuoco.
L'appartamento del giovane killer è una trappola esplosiva. La polizia di Aurora, parla di esplosivi “molto sofisticati” e questo potrebbe richiedere che la polizia si fermi nell'area “per ore o giorni”. Il presidente americano Barack Obama che ha interrotto la campagna elettorale, definisce la strage una “tragedia”. “Non capiremo mai perché accadono queste cose, sono tragedie senza senso, oltre ogni logica”, ha aggiunto “Oggi abbiamo il cuore distrutto. L'unica cosa che capiamo è che la vita è un dono breve, un bene prezioso”.
“Profondamente tristi” per uno “scioccante avvenimento”, la Warner Bros e tutto il cast tecnico e artistico del film definiscono così il loro stato d'animo in una nota, diffusa ora dalla produzione in tutto il mondo, dopo la strage.





