La vostra 'crisi'
Paola: "La gente è stanca, io sono stanca e non si vede luce in fondo al tunnel"
"Sono un'esodata molto molto incavolata e ormai quasi sull’orlo del baratro più nero: la depressione"
Buongiorno, sono Paola 60 anni fra pochi giorni, ex dipendente delle Poste. Anche io sono una esodata molto molto incavolata e ormai quasi sull’orlo del baratro più nero: la depressione.
Ripetutamente invitata dall’azienda alla fine ho accettato questo scivolo. Mi mancavano 18 mesi alla pensione, ma avendo una madre disabile di cui occuparmi, dopo molte riflessioni personali e con la mia famiglia ho deciso di accettare. Ovviamente l’incentivo (non parliamo di cifre esorbitanti) copriva i 18 mesi fino ad arrivare al 1° rateo di pensione.
A dicembre, come ben sapete, la grande riforma del Salvaitalia. Potete immaginare la rabbia? Non credo. Me la porto ancora dentro, perché l’azienda per cui ho lavorato per più di 20 anni ci ha praticamente ignorato, cancellato, non una parola, uno scritto, NULLA.
Ora il Ministro, fa di peggio ci prende in giro da ben 5 mesi: “State tranquilli, risolverò in modo giusto ed equo”. Sì, ma quando!? Ieri, oggi, domani, alla fine di giugno o alla fine del suo mandato? Poi il balletto dei numeri, del “rientro o non rientro”, del Milleproroghe, della domanda di pensione che mi è stata resa.
La gente è stanca, io sono stanca di promesse e abbiamo veramente bisogno di sapere come sarà questo scampolo di vita che ancora ci rimane. Scusate l’amarezza, ma il tunnel è molto buio e laggiù ancora non si vede il puntino chiaro.





