Napolitano: Preoccupante conflittualità in forze di maggioranza
ROMA - Il Capo dello Stato: “Necessario l'accordo sulla legge elettorale”. La replica di Cicchitto: “Difendere l'autonomia dei partiti”
“E’ preoccupante che si vadano acuendo motivi di conflittualità e di polemica politica tra le forze sul cui sostegno poggia l'attuale governo. Con le tensioni che si manifestano anche in rapporto alla prospettiva delle elezioni per il rinnovo - nell'aprile del 2013 - della Camera e del Senato, si intreccia il venir meno dell'intesa realizzatasi poche settimane fa, nella competente Commissione del Senato, su un significativo progetto di revisione dell'ordinamento della Repubblica, seconda parte della Costituzione”.
Con una nota diffusa dal Quirinale, il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ha manifestato tutta la propria preoccupazione per le crepe che si stanno manifestando nella maggioranza che sostiene ilgoverno Monti, rese evidenti dai voti sulle riforme costituzionali a Palazzo Madama. “E' quel che ha sancito l'approvazione - prosegue Napolitano - ieri sera, da parte dell'Assemblea, con un voto di ristrettissima maggioranza, di un emendamento sulla composizione del Senato, cui seguirà l'esame di altro emendamento o gruppo di emendamenti egualmente estraneo alla larga intesa raggiunta e presentata il 1 giugno dal Presidente della I Commissione, sen.Vizzini.
Debbo esprimere il mio convincimento – osserva Napolitano - che pur legittime proposte di più radicale revisione costituzionale richiedono una ponderazione e un confronto di certo non immaginabili in questo periodo e clima di fine legislatura. Auspico perciò vivamente che si giungaad una conclusione positiva sul già concordato progetto di più circoscritte modifiche costituzionali, e che ad esso si congiunga un accordo, da portare all'approvazione del Parlamento, su quella nuova legge elettorale la cui necessità è stata riconosciuta dal più ampio arco di forze parlamentari da me consultate all'inizio dell'anno”.
Poi il presidente sottolinea “il venir meno dell'intesa realizzatasi poche settimane fa, nella competente commissione del Senato, su un significativo progetto di revisione dell'ordinamento della repubblica”. Il riferimento è alla spaccatura, registrata ieri sulle riforme costituzionali. E in particolare all'approvazione, da parte di Pdl e Lega della modifica che introduce il Senato federale.
Secondo Fabrizio Cicchitto si deve difendere l'autonomia dei partiti. “Ricordiamo ciò anche di fronte agli autorevoli rilievi avanzati dal Quirinale sulla libera dialettica apertasi in Senato a proposito dello stato federale e dell'elezione diretta del presidente della Repubblica”. Per il capogruppo Pdl alla Camera, “l'autonoma determinazione dei partiti e la libera dialettica parlamentare non possono evidentemente essere annullati o eterogestiti attraverso interventi fatti al di fuori della normalità del confronto in Parlamento”. Infine sulla legge elettorale: “Siamo del tutto d'accordo sul fatto che è indispensabile concordare fra le principale forze politiche e parlamentari una nuova legge”.





