22/05/2013
09/05/2012

Terzo polo al capolinea

ROMA - Casini conferma che questa esperienza è archiviata ed è gelo con l’ex alleato Fini. Rutelli raduna il direttivo Api

cas“Il Terzo Polo ha svolto un ruolo fondamentale, onore a chi vi ha partecipato, ma oggi siamo in un nuovo campo e in una nuova stagione, il gioco adesso è diverso”. Dopo il sasso lanciato nello stagno del centro, Pier Ferdinando Casini non tira indietro il braccio. E rilancia la prospettiva di un nuovo soggetto politico che consenta ai moderati di uscire dalle “macerie” sotto cui si trovano. 

La breve stagione del Terzo polo è dunque già finita. Lo ripete anche oggi il leader Udc facendo il punto sulle amministrative. Un risultato deludente, ammette, “Non siamo riusciti a catturare il voto moderato, nostra prima missione”.  Parole amare, accolte con disagio dagli uomini di Fli vicini a Gianfranco Fini. Nel pomeriggio arriva la notizia di un vertice, molto teso, con il presidente della Camera. Nell'ora di colloquio tra i due, non c’è stato solo l'esame sintetico del verdetto delle amministrative ma anche una riflessione d'insieme sulle prospettive future. 

Anche Francesco Rutelli convoca il direttivo dell'Api. Le dichiarazioni di Casini, viene riferito, sono state accolte con “serenità”. All'interno del partito c’era, spiegano ancora, “la consapevolezza di dover andare oltre l'aggregazione dei tre partiti, per coinvolgere altri soggetti provenienti dalmondo produttivo e sociale”.

Da chiarire resta il nodo delle alleanze. Casini continua a non replicare ne’ alle sirene Pdl dopo la dèbacle elettorale, ne’ alle sollecitazioni che vengono dal Pd. Sia Bersani che D’Alema, vedono nel centro un partner strategico per spuntarla alle politiche del 2013. Ma quella delle alleanze è una vera e propria catena, perchè a sua volta il Sel si rivolge a democratici e Italia dei valori:”Di fronte al crollo del centrodestra, dice Vendola, è arrivato il momento di scegliere il progetto politico senza più attardarsi solo su schemi di alleanze, ma offrendo al paese una proposta di governo credibile e in discontinuità con le politiche antisociali di Monti. 

Ma il sostegno del Pd al governo tecnico non è in discussione, anche se Bersani chiede un cambio di passo su temi centrali: crescita, Imu, esodati. E i primi segnali sono letti positivamente, la proposta di Monti di escludere gli investimenti dal fiscal compact, dice Fassina, è da sostenere con tutta la forza possibile.