23/08/2019
30/03/2012


Uno sguardo su tutto il mondo del fumetto e su tutto il mondo, visto dai fumetti

Mario Monti diventa un fumetto, con l'Uomo Ragno
E Al Gore si becca un cazzottone in faccia dall'arrampicamuri, su "Amazing Spider Man" n.683

 
E' stata rilasciata stanotte l'anteprima del prossimo numero di "Amazing Spider-Man", in uscita il 4 aprile.
La storia, scritta da Dan Slott  e illustrata dal disegnatore italiano Stefano Caselli, ha al centro della vicenda la lenta agonia che porterà alla morte di Otto Octavius, alias il supercriminale Dottor Octopus.

Octopus sostiene di aver sviluppato una tecnologia che potrebbe definitivamente risolvere il drammatico problema del Buco nell'Ozono e quindi del riscaldamento globale.
Quello che chiede in cambio è solo di essere ricordato in eterno come il salvatore dell'umanità e che tutte le nazioni della Terra lo aiutino a mettere in piedi il network di satelliti necessario all'operazione.

Spider-Man non si fida del suo arcinemico, anche perché la stessa operazione che potrebbe salvare la Terra, potrebbe essere usata al contrario e distruggere per sempre tutto lo strato di ozono.

Anche i "grandi" della pianeta si interrogano sulla stessa problematica, e la storia li vede quindi riuniti tutti in uno G8 straordinario che si tiene...
al Palazzo Senatorio, ovvero nella sede del Comune di Roma (essendo una riunione straordinaria, probabilmente la Camera o il Senato o altre sedi erano già tutte occupate...).

Seduti tra gli scranni della sala del Consiglio Comunale, troviamo, bene in fila: il grande scienziato Stephen Hawking, il presidente americano Barack Obama, la cancelliera tedesca Angela Merkel e... Mario Monti!




E' questo il debutto assoluto in un fumetto americano del nostro recente Presidente del Consiglio.

Abbiamo contattato il disegnatore della storia, Stefano Caselli, e gli abbiamo chiesto come ci è finito l'austero Mario in un comic book, al fianco di Capitan America, Spider-Man e Thor.

Stefano ci ha rivelato che l'idea di inserirlo è stata sua. Da sceneggiatura iniziale, al posto di Mario Monti doveva esserci Mahmud Ahmadinejād, ma in fase di realizzazione della storia è stato deciso di sostituirlo con altro "potente" della Terra.
Su questa indicazione generica, Stefano ha deciso di far debuttare - giustamente - l'italiano.


Anche la location è una scelta di Stefano, che ha deciso di giocare assolutamente in casa. Lo script prevedeva una "grande e importante città europea" come sede del summit, e quale città del vecchio continente è meglio di Roma, per rispondere a questi requisiti?

Curiosa la scelta del Comune, forse, ma sicuramente originale e "divulgativa".
La stanza è esattamente la famosa Aula Consiliare che conserva sulla parete principale una statua di Giulio Cesare del I secolo a.C., e sul pavimento un mosaico proveniente da Ostia Antica.

Qui sotto, una foto dal vivo, di una più "plebea" riunione del consiglio comunale di Roma.





Tra gli altri politici e notabili presenti, c'è anche Al Gore, che pare a favore, come Hawking, della proposta del Dottor Octopus.
Contro di lui si scaglia prima verbalmente Spider-Man, che poi, essendo un eroe di azione, agisce immediatamente dopo in maniera, come dire...  poco ortodossa... :





Spider-Man, che qui vediamo indossare per la prima volta il suo nuovissimo costume da battaglia, per mettere a tacere Al Gore, pensa bene di mollargli un pugno pazzesco in pieno volto...

Mario Monti, che rivediamo nel riquadro, ovviamente è sbigottito, come anche la Merkel e Obama...

Per sapere il perché di questa improvvisa violenza contro il Premio Nobel, e tutto il proseguio della storia, ovviamente è necessario aspettare il 4 aprile, per l'uscita della storia completa.

Insomma, Mario Monti nel suo debutto cartoonesco non è certo al centro dell'azione cinetica, ma possiamo dire che questo si addice al suo stile sobrio.
Sicuramente, dopo le qualità che facevano svettare nei fumetti il suo precedessore, nelle storie di Huntress (ne abbiamo parlato QUI), e l'immagine dell'Italia che ne conseguiva, un ritorno più istituzionale sulla scena politica fumettistica è una bella svolta.

Qui sotto, una delle copertine variant di questo "Amazing Spider-Man" n.683, realizzata da un altro italiano, Gabriele Dell'Otto, autore idolo delle folle internazionali per le sue capacità pittoriche impiegate nell'illustrare i super-eroi.

Chiudiamo con i complimenti ai due autori italiani che - già all'opera da anni sul mercato americano - con la partecipazione ad "Amazing Spider-Man" (la prima, storica, testata dell'Uomo Ragno, che debuttò nel 1962 e ha visto passare sulle sue pagine i più grandi e influenti artisti della scena americana e internazionale) raggiungono una ulteriore consacrazione, destinata a pochi nella carriera.