22/05/2013
02/05/2012

Il giuramento di Aung

NAYPYIDAW (BIRMANIA) - Dopo vent'anni di lotta il premio Nobel per la Pace si è aggiudicata un seggio nelle elezioni del primo aprile

NAYPYIDAW (BIRMANIA) - Si era rifiutata di giurare su una Costituzione che non riconosce, ma ieri ha ceduto. La leader birmana,  Aung San Suu Kyi, che ieri ha prestato giuramento davanti al Parlamento, ponendo fine a una settimana di stallo.

Dopo vent'anni di lotta, molti dei quali passati agli arresti domiciliari, il premio Nobel per la Pace si era aggiudicata un seggio nelle elezioni del primo aprile e da lì riparte per assicurare uguaglianza e non violenza ai suoi connazionali.

Insieme ad altri 33 membri della Lega Nazionale per la Democrazia, la paladina dei diritti civili ha giurato di "salvaguardare la Costituzione”, che assicura ampi poteri ai militari. "Sarò fedele alla Repubblica dell'Unione della Birmania e alla sua gente e mi impegnerò anche ad assicurare la non-disintegrazione dell'Unione e della solidarietà nazionale e la perpetuazione della sovranità", ha affermato.

Il giuramento è stato prestato davanti al presidente della Camera bassa del Parlamento, Shwe Mann, e segna una nuova svolta per la Birmania, dopo le prime aperture avviate dai militari che controllano il Paese.