22/10/2017
20/04/2012


Uno sguardo su tutto il mondo del fumetto e su tutto il mondo, visto dai fumetti

Zerocalcare: "Genova. Non. È . Finita."
La Diaz, la mancata commissione sui fatti del G8, le condanne per i ragazzi del Genoa Social Forum.
"Un film sempre con lo stesso finale. Ma non ci si può alzare e uscire dal cinema".



Zerocalcare
negli scorsi mesi di questo 2012 (da metà gennaio circa, con "Trenitaja") è diventato un beniamino del web e le sue storie sono passate di bacheca in bacheca, di tweet in tweet, fino a farlo diventare "il giovane illustratore del momento".

Invitato nella nostra videochat del 4 aprile, abbiamo parlato di questo suo recente successo ma anche del suo passato artistico.

ZC infatti è da tempo che presta la sua matita alla narrativa grafica, sfornando colpi di genio nel campo dell'illustrazione pura, come anche del fumetto.

Presente, allora 17nne, a Genova durante il G8 del 2001, MicheleZC ha riportato questa sua esperienza e quello che gli è rimasto impresso negli occhi, nella mente, nella coscienza (e anche in faccia, come  ha raccontato nella storia autobiografica del 2011 "A.F.A.B.".) durante i successivi anni.

Oltre alla recente "A.F.A.B.".  abbiamo visto anche "La nostra storia alla sbarra" (del 2004).

Tra le due si posiziona la storia che vi ripresentiamo oggi, "Genova. Non. E'. Finita." del 2006.

Pur risalendo a sei anni fa, colpisce come la storia - anche per la sua apertura cinematografica, sia nella grafica della pellicola usata a mo' di closure tra vignette, sia per la scelta letteraria del testo - appaia come ideale proseguio del film "DIAZ - Don't Clean Up This Blood" che ha riportato l'attenzione sulla vicenda, in questi giorni.

Dove il film, in chiusura, riassume le vicende giudiziarie riguardanti le Forze dell'Ordine, tra vuoti legislativi, stop alle commissioni, probabili prescrizioni, e addirittura promozioni, la storia di ZC punta l'attenzione sulle vicende giudiziare delle parti civili, i ragazzi denunciati per devastazione e saccheggio della città:





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Il tratto scelto da ZC è caricaturale, vicino a quello "disneyano". I nomi sono storpiati alla stessa maniera, virati al canino. Ma i fatti sono veri, come i processi in corso.
Dal 2006 a oggi le vicende sono andate avanti.
Per aggiornamenti sugli imputati civili, riportiamo questo articolo de La Stampa dell'ottobre 2009: "G8 di Genova, meno condanne ma pene più severe per dieci black bloc" e i sito processig8.org, sopratutto nelle parti della scuola Diaz e della caserma di Bolzaneto.
Per una approfondimento sullo stop alla commissione sul G8, notizia che compare alla fine del film "Diaz", senza però contestualizzarla, è utile questo articolo di Repubblica del 2007, "Camera, stop a inchiesta su G8 . Sinistra infuriata con Udeur e Idv", che consigliamo di leggere con estrema attenzione.

Per altri fumetti sul G8, tra gli altri, consigliamo "GeVsG82", scaricabile in PDF (QUI un approfondimento sul progetto).

E in chiusura della "trilogia" di Zerocalcare, due documenti video da vedere e rivedere:

Il primo è il servizio del TG3 dedicato ai fatti della Diaz, il giorno dopo la notte della mattanza. Rivisto oggi, anche in prospettiva del film di Vicari, è veramente impressionate

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Il secondo è il documentario "Black Block". Attraverso i ricordi di Lena e Niels (Amburgo), Chabi (Zaragoza), Mina (Parigi), Dan (Londra), Michael (Nizza) e Muli (Berlino) il film intende restituire una testimonianza di chi ha vissuto in prima persona le violenze del blitz alla scuola Diaz e le torture alla Caserma di Bolzaneto.
Un racconto corale dove i protagonisti ripercorrono i motivi del loro impegno politico, le giornate genovesi, le violenze, ma anche il presente e il futuro perché quell’esperienza ha cambiato la vita di molti di loro. Il regista, Carlo Bachschmidt, architetto ed esperto in comunicazione sociale, ha fatto parte della segreteria del Genova Legal Forum, che in questi dieci anni ha supportato gli avvocati impegnati nei diversi processi relativi al g8 del 2001.

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e infine la sempre fondamentale "La storia siamo noi", un estratto da una puntata del 2007, con le dichiarazioni sulla famigerata "macelleria messicana"