22/05/2013
12/06/2012

Esodati, ma quanti sono?

Guerra di numeri tra il ministro del Lavoro Elsa Fornero e l'Inps sugli esodati. Per la prima sono soltanto 65mila, mentre l'Inps parla di quasi 400mila

Guerra di numeri tra il ministro del Lavoro Elsa Fornero e l'Inps sugli esodati. Per la prima sono soltanto 65mila, mentre l'Inps parla di quasi 400mila.

In pratica la stima di 390.200 comprende tutti coloro che hanno fatto un accordo per l'uscita dal lavoro e ora sono a rischio di restare senza occupazione e senza pensione per l'aumento dell'età pensionabile prevista dalla riforma Fornero. Non ci si limita a quelli identificati dal decreto. Le platee che fanno salire il numero degli esodati sono quelle della prosecuzione volontaria (133.000 persone autorizzate ai versamenti volontari nati dopo il 1946 e con un ultimo versamento contributivo antecedente il 6 dicembre 2011) e i cosiddetti "cessati", ovvero quelli che sono usciti dal lavoro per dimissioni, licenziamento o altre cause tra il 2009 e il 2011 che hanno più di 53 anni e che non si sono rioccupati (180.000 secondo l'Inps). Per queste due categorie il decreto del governo prevedeva rispettivamente 10.250 e 6.890 salvaguardati.

Ma potranno andare in pensione con le vecchie regole per queste due categorie solo coloro che maturano la decorrenza della pensione entro 24 mesi dall'entrata in vigore del Salva Italia (6 dicembre 2011) e quindi di fatto che, considerata la finestra mobile, maturano i requisiti entro maggio 2012 se autonomi e entro novembre 2012 se dipendenti. I numeri crescono a dismisura se si guarda anche a coloro che li maturano nei mesi successivi ma che comunque sono usciti dal lavoro facendo i loro conti sulla base delle regole pensionistiche precedenti. Ma, secondo l’Inps, bisogna tenere in considerazione anche coloro che sono in mobilità (45.000 persone tra mobilità ordinaria e quella lunga a fronte dei 29.050 salvaguardati dal decreto), quelli con i fondi di solidarietà (26.200 a fronte dei 17.710 previsti dal decreto) e beneficiari del congedo straordinario per l'assistenza ai figli gravemente disabili (3.330 a fronte dei 150 previsti dal decreto in via di emanazione).

L'analisi dell'Inps non piace però alla ministra Fornero, che "ha manifestato ai vertici Inps la propria disapprovazione e deplorato la parziale non ufficiale diffusione di informazioni che ha provocato disagio sociale", confermando poi quanto già detto in passato. Il governo è "consapevole" che il provvedimento sui lavoratori salvaguardati "non esaurisce la platea di persone interessate alla salvaguardia" e "conferma l'impegno per questi altri lavoratori a trovare soluzioni eque e finanziariamente sostenibili".