Intisar libera, era stata condannata alla lapidazione
SUDAN - La giovane, madre di tre bambini, era stata riconosciuta colpevole di adulterio
“Intisar Sharif Abdallah, la ventenne condannata a morte in Sudan per lapidazione, è stata rilasciata”. A renderlo noto attraverso il proprio sito, Twitter e Facebook l'associazione Italians For Darfur, promotrice della campagna per i diritti umani in Sudan, dopo avere raccolto l'appello denuncia di Amnesty Africa nel quale si chiedeva la liberazione della giovane. Alla campagna hanno aderito con la proprio firma 15mila persone.
La giovane Intisar, madre di tre bambini era stata riconosciuta dal tribunale di Ombada (Sudan centrale) di “zina” adulterio. Dichiaratasi inizialmente innocente, la giovane ritrattò dopo essere stata picchiata dal fratello. Ma i giudici di questo non hanno tenuto conto, condannandola in base al codice penale sudanese del 1991 alla lapidazione.





