25/05/2013
04/05/2012

La Grecia al voto

GRECIA - Dopo l'esperimento di governo tecnico voluto fortemente da Bruxelles, i greci dovranno votare per eleggere il nuovo esecutivo, ma soprattutto per sperare in un futuro migliore

GRECIA - Non solo in Francia e in Italia si voterà domenica, anche i greci si preparano ad andare alle urne. Dopo l'esperimento di governo tecnico voluto fortemente da Bruxelles, i greci dovranno votare per eleggere il nuovo esecutivo, ma soprattutto per sperare in un futuro migliore. Ma nella penisola ellenica monta la rabbia contro i maggiori partiti, il socialdemocratico PAsok e il conservatore Nea Democratia, favorevoli loro malgrado, al piano di salvataggio europeo che ha imposto misure lacrime e sangue.

E il risvolto del malcontento popolare potrebbe essere una polverizzazione del voto con l’esito di avere in Parlamento un numero record di partiti. Stando ai sondaggi infatti i partiti del panorama tradizionale della politica greca hanno perso credibilità presso i propri elettori, che quasi certamente daranno la propria preferenza ad altre, nuove formazioni politiche. In tutto 32 i partiti registrati.

Diversi dei nuovi partiti respingono l’idea dei sacrifici volti al salvataggio, tra questi anche la formazione di estrema destra, Alba Dorata che cavalca il malcontento dei greci che devono fare i conti con sempre più frequenti episodi di criminalità e che trovano negli immigrati un facile capro espiatorio.

E, come è successo in Francia, dove Marine Le Pen ha ottenuto il 18 % dei voti per la coalizione di estrema destra razzista, anche i dirigenti greci sono convinti che crisi e profondo risentimento verso l’Europa, apriranno loro le porte del parlamento.

Anche gli occhi di Bruxelles sono puntati sulla Grecia e Bruxelles spera che chiunque vinca sia in grado di rispettare l’impegno preso verso l’Europa.