21/10/2019
01/05/2012

Effetto... serra: agricoltori ai piani alti!

Attenti bucolici gentiluomini di campagna, perché i tetti di New York vi faranno grande concorrenza

New York Daily News, 2012

Effetto... serra: agricoltori ai piani alti
di Clare Trapasso

Attenti bucolici gentiluomini di campagna, perché i tetti di New York vi faranno grande concorrenza! Sono sempre di più, infatti, le aziende agricole urbane che invadono i palazzi newyorkesi per produrre - tutto l’anno - ortaggi e verdure, magari anche senza terra. Ora sono a caccia di spazi sui quali coltivare insalate e fagiolini da piazzare sul mercato, e si dà il caso che i piani alti degli edifici industriali del Queens e di Brooklyn siano proprio adatti."In città ad alta densità come New York il terreno coltivabile è veramente poco" ci dice il professor Nevin Cohen, specialista di agricoltura urbana. "Ma ci sono ...ettari ed ettari di tetti potenzialmente sfruttabili. 400 ettari solo nel Queens!".

La ‘Brooklyn Grange’, un'azienda agricola urbana che coltiva un “appezzamento” da mezzo ettaro in cima all'edificio dello Standard Motor Products di Long Island City nel Queens, ha addirittura in cantiere l’apertura di una "succursale" l'anno per i cinque anni a venire. La prima verrà inaugurata a primavera di quest'anno sul Brooklyn Navy Yard. "Il terreno a livello strada è sempre o troppo piccolo o troppo esposto a rischio sviluppo" spiega la socia di ‘Grange’ Gwen Schantz. "Un tetto rappresenta pertanto una scelta ottimale, perché è un ampio spazio aperto e quasi mai utilizzato!"

Un’azienda di questo tipo sul lastrico solare rappresenta per altro anche un vantaggio economico per il proprietario dell'immobile, che si troverà da una parte a riscuotere un affitto per uno spazio altrimenti inutilizzato e dall’altra davanti alla riduzione dei costi per l'energia, perché le fattorie pensili, infatti, isolano l'edificio, facendo da barriera alla dispersione del calore d'inverno e mantenendo fresco d'estate. I tetti e i lastrici solari di cui l'associazione ha bisogno devono essere almeno 3000 mq e non più su del 15esimo piano. L'edificio in sé deve essere molto solido, perché dovrà sostenere almeno 550 tonnellate di terra. "Cerchiamo vecchi edifici industriali e ex fabbriche" ci dice la Schantz "che sopportino bene il peso".

Anche altre imprese che costruiscono serre sui tetti, tipo la ‘Gotham Greens’ e la ‘BrightFarms’, sono a caccia di spazi sopraelevati.  La ‘Gotham Greens’, che possiede una serra idroponica da 15000 sqft/1400 mq, sta cercando soprattutto nel Queens, a Brooklyn e nel Bronx. "Abbiamo appena cominciato a dare un’occhiata in giro" ci dice Niraj Puri, AD di ‘Gotham Greens’. "Nell’arco dei prossimi due anni dovremmo riuscire a espanderci". Al momento l'azienda riesce a fornire verdure e ortaggi alla catena di negozi ‘Fresh Direct’, ai supermercati ‘Whole Foods’ e ‘D'Agostino’, e ai ristoranti di zona. La produzione agricola avviene senza terreno ma su acqua arricchita di sostanze nutritive. "Sempre più newyorkesi mostrano crescente interesse per l’aumento del verde cittadino e lo sviluppo di nuove tecnologie" spiega Puri. "Nel settore esistono ottime potenzialità di crescita, ma si tratta comunque di un'attività che procede a piccoli passi". 

La ‘BrightFarms’, azienda con sede a Manhattan specializzata nella costruzione e gestione di serre, è particolarmente interessata a Long Island City e Sunset Park a Brooklyn, ci dice la portavoce Kate Siskel. "Il nostro scopo è produrre cibo in modo da proteggere territorio, acqua e ambiente”.