21/05/2013
12/05/2012

Equitalia, nuovo attacco con molotov

LIVORNO - Due ordigni artigianali scagliati contro la sede dell’agenzia, uno non è esploso

equiEnnesima giornata di tensione dopo gli scontri e le aggressioni di ieri. Due molotov e un petardo sono stati scagliati contro l'ingresso della sede livornese di Equitalia. Le fiamme hanno danneggiato l'esterno dell’edificio che si trova nel centro città.  La dinamica dell'attentato fa pensare che all'opera abbiano partecipato almeno 3 persone. Dalla questura viene spiegato che “i danni sono minimi ma il fatto è grave”. Gli inquirenti non si sbilanciano né sulla natura dell'attentato, che potrebbe essere un'emulazione di quanto avvenuto ieri, né sulla provenienza degli autori. Viene ribadita la massima vigilanza e attenzione e viene ricordato che la sede era già sotto stretta sorveglianza.

Uno dei due ordigni, realizzati con bottiglie di birra, non é esploso ed è stato recuperato dagli investigatori. Sulla facciata del palazzo, proprio sotto le finestre degli uffici, compaiono anche alcune scritte di insulti. Il 5 gennaio scorso, si era già verificato un altro episodio simile. Una lettera con un proiettile calibro 7.65 era stata recapitata a Equitalia. Nel messaggio che accompagnava l’avvertimento l'autore specificava di non avere nulla a che fare con le ideologie anarchiche. Un gesto isolato, per gli investigatori. Inoltre era stata rinvenuta anche una busta con un meccanismo a orologeria a carica manuale.

Per il viceministro all'economia Vittorio Grilli, “é sbagliatissimo prendersela con Equitalia. Non è il nemico, ma è lo Stato”. “Mi scuso in anticipo se alcuni cittadini e contribuenti come può accadere e non dovrebbe accadere, essendo in linea con i propri doveri entrambi, sono stati disturbati nella loro attività”. “Non dobbiamo accentrare la nostra attenzione su Equitalia come causa del problema. Sarebbe profondamente sbagliato. Ognuno, anche in un momento difficile, ha il dovere di pagare le tasse”, ha sostenuto il ministro della Giustizia, Paola Severino nel corso di un’intervista.