L'orco
in casa
Stalking, abusi, violenze. Non si placano gli episodi contro le donne commessi, nella maggioranza dei casi, tra le mura domestiche da mariti, compagni o fidanzati. Orchi che esigono di avere il controllo totale delle ‘loro’ donne
Stalking, abusi, violenze. Non si placano gli episodi contro le donne commessi, nella maggioranza dei casi, tra le mura domestiche da mariti, compagni o fidanzati. Orchi che esigono di avere il controllo totale delle ‘loro’ donne e ricorrono alle maniere più becere per ottenerlo.
E il gentil sempre più spesso chiede aiuto al Telefono Rosa. Gli operatori spiegano come sia in aumento il numero di coloro che si rivolge all'associazione per ottenere assistenza: in un anno, dai dati ricavati dall'analisi delle 1.749 donne che hanno telefonato nel 2010, le "denunce", o meglio le richieste di aiuto per violenze fisiche sono aumentate dal 23% al 40%, di violenze psicologiche dal 31% al 38%, di minacce dal 13% al 19%.
I dati parlano chiaro: nel 36% dei casi le violenze insorgono durante il matrimonio, nel 13% nella convivenza, nel 3% durante la gravidanza, nel 6% alla nascita dei figli e continuano ripetutamente nel tempo, nel 14% dei casi, anche dopo la separazione prefigurando il reato di stalking. Le donne sono vessate e maltrattate anche dopo la separazione, "a testimonianza del fatto che il partner non vuole perdere possesso della vittima", spiegano da Telefono Rosa.
Il 76% ha figli, per lo più piccoli: il 34% di età 0-8 anni e il 31% 9-17 anni. Minori che, direttamente o indirettamente, diventano vittime impotenti della violenza tra le mura domestiche, che ne pagheranno sicuramente le conseguenze.
Donne sempre più isolate, che si rivolgono maggiormente a strutture come il Telefono Rosa. "Tutto ciò dimostra - spiega Gabriella Moscatelli, presidente dell'associazione- che il lavoro in prima linea delle associazioni è ancora uno dei punti fondamentali per combattere la violenza domestica e la violenza sulle donne".





