19/08/2019
16/05/2012

Vangelo nel Pallone

Per i seminaristi di Danzica tutti i modi sono buoni per predicare la Buona Novella. Tanto che sperano di portare il loro messaggio anche tra i tifosi di Euro 2012...


Per i seminaristi di Danzica tutti i modi sono buoni per predicare la Buona Novella. Tanto che sperano di portare il loro messaggio anche tra i tifosi di Euro 2012

 

di Marek Gorlikowski 10 maggio Gazeta Wyborcza, Polonia

Danzica. All'ombra della Cattedrale di Oliwa, 66 seminaristi si preparano al sacerdozio. Sono gli studenti del terzo anno, quelli che in occasione del campionato Euro 2012 hanno avuto l'idea di un poster che recita "Unisciti alla squadra che Dio ha convocato. Il seminario di Danzica ti aspetta".
Filip Maculewicz e Mateusz Tarczynski non fanno mistero delle loro intenzioni: approfittare dell'inaugurazione del nuovo stadio di Danzica e del campionato europeo di calcio per dare il via alla loro campagna... acquisti. "Mente sana in corpore sano! Ci rivolgiamo alla gente con linguaggio semplice" ci spiega Filip. "In fin dei conti anche i seminaristi sono ragazzi come tutti gli altri. Anche i seminaristi giocano a pallone", aggiunge Mateusz. E infatti una squadra di seminaristi di Danzica partecipa ogni anno al campionato polacco inter-seminariale.
Il poster che hanno ideato è stato mandato a tutte le scuole secondarie e alle parrocchie.

"I media, o almeno alcuni di loro, non hanno ben compreso il nostro messaggio; hanno scritto che noi abbiamo intenzione di ‘evangelizzare i tifosi di Euro 2012’. In realtà i nostri seminaristi intendevano dire altro, ovvero indurre i giovani a riflettere su una eventuale vocazione" ci spiega padre Jan Uchwat, rettore del Seminario di Danzica. Secondo certi media si tratterebbe di una campagna "insolita" e "controversa"; tra le righe si legge che la vocazione non dovrebbe avere bisogno di tanta ‘pubblicità’... Su Trójmiasto.pl un lettore commenta: "Non si entra in seminario dopo aver visto uno spot, la vocazione non è come un paio di scarpe o uno yoghurt”.
"La vocazione religiosa è una questione intima che riguarda il rapporto con Dio; non sarà certo un poster a farla emergere. Non si tratta di reclutamento, ma di avvicinare sacerdozio e società e provocare una riflessione" continua padre Uchwat, secondo il quale il manifesto dovrebbe mostrare più che altro che anche un prete può avere a cuore la propria forma fisica, come tutti.

Verrà il tempo delle partite di Euro 2012, ma i seminaristi non avranno  tempo di andare allo stadio, perché saranno nel bel mezzo degli esami. Ciò non toglie che la Chiesa ci sarà, così come c’era durante Euro 2008 in Austria e in Germania, e durante l'ultima Coppa del Mondo in Sud Africa, due anni fa. In ogni città le partite di calcio saranno accompagnate da eventi pastorali speciali, preghiere di sostegno, volantinaggio e giornali con messaggio religioso. Un’associazione cattolica ha addirittura pubblicato un’edizione del Vangelo per appassionati di sport, con testimonianze di atleti che hanno trovato la fede; ogni curia, inoltre, ha nominato sacerdoti incaricati di coordinare i lavori per Euro 2012.
“Siamo pronti. Il 7 giugno cominciamo con il programma ‘Cattolici sulla Strada’” dice padre Gregory Stolczyk, coordinatore per la città di Danzica. Apriamo con un concerto organizzato apposta per i supporter stranieri e per le strade distribuiremo opuscoli con messaggio evangelico, senza però entrare nelle aree riservate ai tifosi. Non è per paura, ma siamo consapevoli che molti arriveranno soprattutto per il calcio, per divertirsi e, perché no, bere…”
Lo stesso succederà in altre città, con l’eccezione di Poznan, dove i sacerdoti si avventureranno anche tra i tifosi. Ovunque, volontari distribuiranno materiale, volantini e magliette e si confronteranno coi partecipanti su questioni di fede. Un esempio?

La preghiera del tifoso


"Signore, chiedo grazia per i giocatori della mia squadra.

Vorrei che la mia preghiera fosse loro di sostegno, perché non si facciano male e perché ottengano grandi riconoscimenti.
Che il loro comportamento porti onore e gloria al Paese e alla comunità che rappresentano.
Nel confronto con gli avversari e con i loro sostenitori, aiutami a fare il tifo per la mia squadra in maniera civile.
Fa’ che io rimanga lucido nel fervore della partita e che io sappia  controllare le mie emozioni in ogni parola e gesto.
E quando sarò allo stadio, fa’ ch’io ricordi sempre Te e il mio senso di responsabilità nei confronti della mia famiglia e della vita.
Amen”