E il Cavaliere medita
la (ri)discesa in campo
ROMA - La batosta presa alle elezioni amministrative dal Pdl a Berlusconi proprio non va giù e Alfano non sembra essere stato all'altezza delle aspettative
ROMA - La batosta presa alle elezioni amministrative dal Pdl a Berlusconi proprio non va giù. Il cavaliere non si riconosce più in quel partito che solo 3 anni fa ha rifondato. Alfano non sembra essere stato all'altezza delle aspettative così l'ex premier, barricato in questi giorni a Palazzo Grazioli, spera di trovare una giusta alternativa in vista delle prossime scadenze elettorali. Alfano ha da tempo annunciato dei cambiamenti, delle novità, ma al momento non si è ancora mosso nulla. Così si fa avanti Berlusconi il quale, fanno sapere i bene informati, avrebbe intenzione di mettersi in gioco per l’ennesima volta.
Quale sia il nuovo soggetto che il cavaliere intenderebbe mettere in campo è non è dato saperlo, voci parlano di un ipotetico “Siamo Italia”. Gli incontri che si susseguono con Beppe Pisanu, Franco Frattini e Angelino Alfano sarebbero finalizzati a modellare il nuovo soggetto moderato. Ma nell’eventualità che non si arrivi a un accordo con il centrista Casini, Berlusconi si è detto pronto ad aprire al Pd per una riforma elettorale con il doppio turno. Ma sono tutte ipotesi.
Intanto ieri sera un vertice a palazzo Grazioli, in programma da giorni, è saltato perché il Cavaliere vorrebbe avere tempo per riflettere sulla nuova squadra. E si discute nel partito su Filippo Berselli ex An e coordinatore regionale Pdl dell’Emilia,che avrebbe sponsorizzato a Parma il voto per il grillino Pizzarotti spingendosi a trattare l’ingresso di due assessori Pdl nella nuova giunta.





