Obama chiama tutti
ROMA - La situazione dell’Unione Europea è sempre al centro del dibattito politico economico mondiale. Per fare il punto sulla crisi dei mercati Mario Monti, Angela Merkel, Francois Hollande e Barack Obama si sono sentiti telefonicamente
Bocche cucite sul contenuto dei colloqui ma non è difficile immaginare quale siano stati gli argomenti trattati: la situazione della Grecia a due settimane dal voto, il contagio finanziario, la tenuta del sistema bancario in Europa in caso di choc e le decisioni da prendere nel vertice dei Ventisette a fine giugno a Bruxelles. Certo è che la situazione desta preoccupazione, con gli spread italiani e spagnoli a livelli di guardia, la voragine del debito di Madrid alle prese con un sistema bancario sull’orlo del collasso e l’incognita Grecia che pesa su futuro dell’euro.
E’ Obama a prendere l'iniziativa. Il presidente degli Usa è sempre più preoccupato e teme che i venti che soffiano in Europa travolgano anche il nuovo continente (senza dimenticare la campagna elettorale). Monti, Merkel e Hollande hanno rassicurate il presidente degli Stati Uniti. "Obama al G8 aveva chiesto di essere informato sugli sviluppi in Europa - ha spiegato una fonte europea al corrente dei contenuti della conversazione - e il colloquio fra leader è servito per fare presente che la situazione finanziaria in Spagna è sotto controllo, che in Grecia vi sono segnali di maggiore impegno pro Europa da parte delle maggiori forze politiche e che al recente consiglio europeo di Bruxelles abbiamo concordato misure pro-crescita destinate ad essere varate al prossimo incontro in programma il 28 giugno".
I quattro leader torneranno ora a vedersi al G20 di Los Cabos, il 18 e 19 giugno, e potrebbero avere una nuova consultazione telefonica dopo il vertice che è in programma a Roma il 22 giugno fra Italia, Germania, Francia e Spagna.





