23/05/2013
02/05/2012

Rubrica multimediale settimanale che affronta alcune notizie rintracciate nei media che possono avere altre visioni o celare altre interpretazioni. Una visione psicologica delle notizie



Altre Visioni numero 61 si apre con la notizia, apparsa su repubblica.it il 22 aprile, della figlia che denuncia la madre per stalking. La madre della trentenne ha preso a tormentare la donna che era “colpevole” di avere una relazione con un uomo che non le piaceva. Questo episodio ha le stesse motivazioni delle aggressioni che gli uomini compiono ai danni delle proprie compagne, mogli ed ex, ovvero le considerano un qualcosa che gli appartiene. Il problema è che, con questo tipo di persone, difficilmente si riesce a ragionare. Figuriamoci se può riuscire il nostro sistema giudiziario.

 

[VIDEO] Nel servizio del TG1 del 22 aprile si racconta della sconsolante ed ennesima dimostrazione di protervia degli estremisti del tifo. Certi che nessuno degli altri tifosi avrebbe osato contrastarli, hanno preteso, dai giocatori, la consegna delle maglie. Tranne un’eccezione confortante, i giocatori hanno acconsentito. Questo episodio ci consegna una generazione (anche di calciatori) che ha scarsa stima di sé e, quindi, con scarsa dignità. Il timore delle conseguenze, poi, segnala che il sistema di garanzie a tutela delle persone corrette è nullo e gli atti dignitosi sono a carico di chi li compie.

 

Il panino esagerato ha forse indotto una nuova morte, come riporta il corriere.it del 24 aprile. Mangiare un panino di 10mila calorie è come scalare un grattacielo a mani nude o sfrecciare a 200 km/h su una motocicletta in un’autostrada. Gli uomini, privi di belve da affrontare e cibo da procacciare, in assenza di una bella guerra in cui farsi ammazzare, cercano dei validi sostituti per dimostrare la propria capacità di procurarsi una morte. Forse, un tempo, poteva essere un comportamento vincente: ma ora?

 

Continua la guerra intorno all’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, come riferisce ilmessaggero.it del 25 aprile. Andando oltre lo specifico delle rispettive argomentazioni, il continuo tentativo di cambiare i termini di un accordo già sancito denota l’abitudine a “bidonare l’altro”. Appare evidente che, anche ad altissimo livello,  la parola data non viene più rispettata, senza alcuna vergogna.

 

Ilmattino.it segnala il 26 aprile il suicidio di un imprenditore napoletano soffocato dalle tasse. Legato a questo episodio, riferisce anche di un avvocato, che curava le cause di Equitalia contro i contribuenti morosi, che rinuncia al proprio mandato ed alle parcelle fino ad allora maturate. Il gesto dell’avvocato annuncia una pericolosa situazione: ormai, in molti devono decidere da che parte stare, se con lo Stato (facendosi annientare) o contro. Ciò è preoccupante se si considera che questa alternativa veniva posta di fronte solo a chi aveva la tentazione di affiliarsi alla malavita organizzata.

 

[VIDEO] il TG4 del 26 aprile riporta il tentativo della solita classe politica (la stessa che stigmatizza l’antipolitica) di far rientrare già il giorno dopo ciò che si era annunciato di tagliare in pompa magna il giorno prima. Questo comportamento mostra come una tale sfrontatezza denoti una sicurezza assoluta. Nessuno si preoccupa più di “essere scoperto”.