Lega a congresso, Maroni candidato unico
ASSAGO – Domani l'ex ministro dell'Interno verrà incoronato segretario federale. Borghezio:”Saremo la sua spina nel fianco”. Salvini: “Bossi continuerà a fare la sua parte”
Per Roberto Maroni la strada verso la segreteria federale della Lega Nord appare tutta in discesa. Come annunciato è lui il candidato unico per la poltrona più alta del Carroccio, storicamente occupata da Umberto Bossi fin dalla nascita del movimento. Significativo il numero di firme a sostegno dell'ex ministro dell’Interno: su 630 delegati complessivi, circa 400 si sono espressi a suo favore. Più o meno due terzi dei voti complessivi.
Nessuna sorpresa, dunque, alla giornata di apertura del V° Congresso federale della Lega Nord. Quando è arrivato l’annuncio della candidatura del leader dei ‘barbari sognanti’, dagli spalti del Forum di Assago è arrivata una bordata di applausi. E di sorprese non ce ne saranno neppure domani, quando Maroni verrà incoronato segretario federale. Un passaggio epocale sancito dallo stesso ‘umore’ dei militanti. Che il vento sia nettamente cambiato è palese. Alla prima giornata del congresso, nessuno striscione dedicato a Bossi mentre sugli spalti troneggia invece una gigantografia dedicata al ‘Grande Bobo’.
Intanto però arrivano i primi 'paletti'. La nuova Lega dovrà restare un partito autonomista e secessionista, avverte Borghezio: “ Saremo la spina nel fianco del nuovo segretario – grida l’europarlamentare – Siamo padani con le palle, minacciosi verso Roma e non schiavi diRoma. Il nuovo segretario se lo ficchi bene nelle orecchie, noi indipendentisti ci saremo sempre perchè siamo il sangue della Lega”. Più morbido il neo segretario nazionale Matteo Salvini: “Il segretario sarà Maroni, ma nella Lega conta il progetto, non i nomi. Tutti sono utili, nessuno è indispensabile e Umberto Bossi continuerà a fare la sua parte”.
La sorpresa della giornata non appartiene però alla sfera politica, ma a quella calcistica. Nonostante il colore della pelle, Mario Balotelli, africano di origine, palermitano di nascita e bresciano d'adozione, ai leghisti piace molto. Sarà per effetto del suo marcato accento padano se pure un duro e puro come Borghezio lo sdogana: “Balotelli - dice - è un padano con la pelle scura, e questo per me va benissimo”.





