Monti alla maggioranza
Serve patto politico
Il presidente del Consiglio lo ritiene indispensabile per rendere incisiva l'azione dell'esecutivo sui fronti delicati della riforma del mercato del lavoro, della crescita dei provvedimenti sulla giustizia
Stipulare un nuovo "patto" e fare marciare l'azione dell'esecutivo sui fronti delicati della riforma del mercato del lavoro, della crescita, dei provvedimenti sulla giustizia.
E’ questa la conclusione a cui sono giunti, dopo quasi sei ore di vertice a palazzo Chigi, governo e leader dei partiti della maggioranza. In particolare si è insistito “sull'esigenza di un raccordo periodico con i Presidenti dei Gruppi parlamentari che sostengono il governo per la definizione di una efficace e coerente programmazione dell'agenda sui principali provvedimenti che il Parlamento esaminerà".
Il punto centrale resta la riforma del mercato del lavoro e nuove misure per la crescita e l'occupazione. E' il ministro dello Sviluppo Passera a fornire i dettagli sulle prossime misure: “Per quanto riguarda le infrastrutture e la liquidità per le imprese una cinquantina di misure che, tutte insieme contribuiranno al rilancio del pil”. Nessun passo indietro inoltre sulla riforma del lavoro rispetto alla quale "è stata riaffermata la ferma determinazione ad approvarla nei tempi più brevi, nel rispetto delle prerogative del Parlamento". Ma la preoccupazione per una situazione economica che non migliora rimane.
Altro argomento caldissimo, quello delle frequenze tv, è stato appena sfiorato. Il nodo non è stato sciolto in questa riunione anche perché non sarebbe stata aperta nessuna discussione al riguardo essendoci già molta carne al fuoco. Ed è molto probabile che l'argomento sarà ripreso nel faccia a faccia che Monti avrà giovedì con l'ex premier Silvio Berlusconi.
E oggi, all'esame del Consiglio dei ministri ci sarà il Def (documento di economia e finanza) di cui, durante il vertice, è stato approfondito il contenuto dopo aver passato in rassegna le riforme già adottate e quelle in corso di adozione "al fine di migliorare la competitività del sistema Paese e creare un ambiente favorevole alle imprese stimandone l'impatto in termini di crescita".





